Bacoli e le meravigliose chiese di Sant’Anna e San Sossio

Monumenti
Articolo di , 12 Apr 2021

 

Bacoli è una piccola città dei Campi Flegrei che racchiude in sé innumerevoli bellezze di inestimata importanza.

È famosa per i suoi spazi all’aperto, per le bellezze paesaggistiche e storiche che regala ma anche per le affascinanti chiese e chiesette che sorgono fiere nei punti nevralgici della cittadina e che sono luogo di ritrovo e di pellegrinaggio.

 

La chiesa di Sant’Anna

 

La principale Chiesa di Bacoli è la Chiesa di Sant’Anna, luogo simbolo della religiosità della città.

La parrocchia e il suo fantastico campanile vegliano sui bacolesi da oltre tre secoli.

Per questo, è il simbolo di un’intera città, devotissima e sempre presente.

Di chiare origini romaniche, la chiesa nel tempo, all’interno, è stata trasformata in stile puramente barocco.

Ciò che stupisce maggiormente, è che questa meravigliosa basilica è visibile da ogni punto ed angolo del paese: dal lago Miseno, sino a Miliscola arrivando finanche al Monte di Procida. Questo perché la chiesa spicca sul promontorio di Bacoli, dove vi è possibile arrivare percorrendo l’omonima viuzza che ricollega al centro storico della città, quello di Via Gaetano de Rosa e Via Ercole.

 

Lungo la Via Sant’Anna, è possibile ammirare anche un monumento da poco restaurato dai cittadini: Il “Calvario di Sant’Anna”, che rappresenta una serie di raffigurazioni pittoriche inserite in nicchie colorate.

Percorrendo la breve salita, la chiesa è di strada. Impossibile non rimanere estasiati dai colori miti della facciata che si erge potente dopo la rampa di gradini in salita.

All’interno della Chiesa, vi sono numerosi ex voto (più di 600!) e molto caratteristici sono i vetri superiori, rappresentanti momenti e scene sacre.

 

Si tratta sicuramente di una Chiesa molto accogliente dove palpitante e tangibile è la presenza di Dio.

Sull’altare, naturalmente, è presente la statua lignea di Sant’Anna che veglia potente la città. È lei l’elemento cardine intorno a cui ruota il culto della città.

Le navate laterali sono un succedersi di nicchie, altari e piccole cappelle, ove sono presenti 12 croci consacratorie di marmo salvatesi dall’incendio del 1906.

Le colonne, all’interno, sono parzialmente in marmo bianco di Carrara con scanalature e capitelli in stile ionico. Il soffitto della navata ha una copertura piana decorata con cassettoni ottagonali, mentre i soffitti delle navate laterali presentano cassettoni quadrangolari.

 

Il Culto di Sant’Anna

A questa parrocchia è legato senz’altro il culto di Sant’Anna che risale al XVII secolo. Durante questi anni iniziò ad essere tramandato e diffuso grazie ad alcuni cittadini di origine ebraica che si erano convertiti al Cristianesimo. La prima volta, si dice, che i bacolesi implorarono Sant’Anna, fu in occasione della peste del 1600. Ma non solo: la Santa fu invocata anche durante il terremoto di fine 600, il ciclone del 1906, la febbre spagnola del 1918 o le guerre mondiali. Insomma, un legame che va avanti da anni e che vede il suo culmine il giorno 26 luglio, quando si suole festeggiare con i rinomati fuochi d’artificio la protettrice di Bacoli. Ma non solo: pensate che alla Santa è dedicato anche un inno che risuona tutt’oggi per ogni stradina e casa in occasione della festa.

Durante quelle settimane, la città cambia del tutto. Famose sono infatti le luminarie che avvolgono il centro storico, attraversato per l’occasione da credenti e curiosi, che accorrono numerosi per venerare e partecipare ai voti invocati alla madre della Madonna.

 

La Chiesa di San Sossio

 

Nell’amena Miseno sorge, invece, la Chiesa di San Sossio.  Fondata e consacrata nel 1661, è un vero e proprio tesoro che si erge rialzato rispetto alla strada e al quale si accede mediante una scalinata sulla quale soni presenti antiche colonne.

La chiesa è piccola e deliziosa: presenta una pianta rettangolare ad un’unica navata. La facciata è priva di decorazioni e presenta solo una croce in ferro e un orologio con maioliche bellissime posto tra l’ingresso e la finestra.

L’edificio è composto da tufo e all’interno vi sono delle edicole votive con le statue dei santi, tra cui Sant’Antonio.

 

La pavimentazione è antica e splendida, in maiolica, con decorazioni nell’area delle navate e dell’altare centrale.

Vale davvero la pena visitare questa meraviglia che affaccia sul mare, dalla quale il suono e l’odore delle onde è perfettamente percettibile.

 

Insomma, se siete a corto di passeggiate da fare in questi giorni di sole splendente, consigliamo davvero di visitare queste due chiese che rappresentano punti importanti per la città di Bacoli.

 

Foto: blastingnews.com

Fonti:

  • bacoli.it
  • Prolococittadibacoli.it

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