Bacoli, bagnanti perquisiti prima di accedere in spiaggia: la denuncia del sindaco eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Bacoli, bagnanti perquisiti prima di accedere in spiaggia: la denuncia del sindaco
S. Di Palma
8 Giu 2022 - 12:20

Bacoli, bagnanti perquisiti prima di accedere in spiaggia: la denuncia del sindaco

Il sindaco Josi Gerardo della Ragione ha usato i social per parlare di un problema molto grave che sta interessando le spiagge di Bacoli.

Bacoli: le spiagge diventano luoghi di controlli e perquisizioni per i bagnanti. Vietato l’ingresso in spiaggia a bottiglie di plastica e panini, ma il giovane sindaco della celebre località balenare non ci sta. Josi Gerardo Della Ragione esprime la sua contrarietà sui social, con un  lungo post indignato pubblicato sul suo profilo Facebook.

Bacoli, controlli in spiaggia e perquisizione sui bagnanti: l’ira del sindaco

Il post del sindaco Della Ragione ha parlato della situazione in termini di grande serietà, scrivendo: “Trovo intollerabile vietare l’ingresso in spiaggia di bottiglie d’acqua. Trovo intollerabile perquisire, all’ingresso dei lidi balneari, le borse frigo delle famiglie per impedire l’accesso ai lettini di panini preparati da casa. A Bacoli questi scempi devono finire. Sono comportamenti che offendono la nostra terra, la nostra comunità. E che danno il segnale di una convinzione, errata. Sia chiaro. Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone. Non è proprietario di nulla.

“È il concessionario di un bene demaniale. Sia chiaro, lo ripeto meglio. Non è il padrone di nulla. Ma gestisce un patrimonio pubblico, per un tempo. Perché la spiaggia è di tutti. Perché il mare è di tutti. Ho profondo rispetto per quegli imprenditori che, con passione e nel rispetto delle regole, investono sui beni demaniali. Per chi li valorizza. Ho rispetto per chi paga le tasse. Ho rispetto per chi garantisce contratti regolari ai lavoratori. Ho rispetto per chi assicura la tutela dei più basilari diritti dei bagnanti. Per loro, e ne conosco tanti, tutta la mia stima. Perché fare l’imprenditore, soprattutto in questi tempi, non è semplice. Perché continueremo ad accogliere a braccia parte tutti coloro che vogliono investire nella nostra città, rispettando il paradiso in cui si trovano. Poi esiste chi pensa di aver comprato, con quattro soldi, la sabbia.

“Poi esiste chi tratta i lavoratori come schiavi. Chi li umilia, chi li sottopaga. Poi esiste chi incassa, senza pagare i tributi locali. E chi è giunto al punto da sentirsi proprietario. Tanto da arrogarsi il diritto di vietare l’ingresso in spiaggia di una bottiglia d’acqua. Con tanto di perquisizioni all’ingresso. È paradossale. Questa categoria di prenditori di beni pubblici non è gradita a Bacoli. Dovete togliere il disturbo. Siete la rovina della nostra terra. E non ci interessano i vostri piaceri. Non ci interessano i vostri voti. Stiamo inviando lettere di diffida, affinché la si smetta con queste pratiche intollerabili. I beni demaniali sono beni di tutti. Gestirli, deve rappresentare un grande onore. È finita l’epoca dei prenditori, nel nostro paese. È finita un’epoca nefasta. Basta. Voltiamo pagina. Un passo alla volta“.

Un lungo e pregnante messaggio che denuncia una situazione ormai vecchia, in necessità di evoluzione.

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