Avete mai trascorso la notte della Befana a Piazza Mercato?

Grande Napoli

Ci siamo, la vecchietta più amata dai bambini, quelli buoni s’intende, è ormai vicina. La befana vien di notte e porta dolci e leccornie ai fanciulli meritevoli, mentre per quelli meno bravi e più capricciosi solo un calzino pieno di carbone e cipolle!

Anche a Napoli la tradizione vuole che tra il 5 e il 6 gennaio, si appendano le calze sul camino o fuori dalla finestra in attesa che arrivi la Befana a riempirle. Ed esiste un luogo in particolare, P.zza del Carmine nella zona del Mercato, che si concia a festa per l’occasione: la piazza diventa un coloratissimo e frenetico mercatino dove i napoletani si recano in massa per il consueto appuntamento con le bancarelle dei dolci che di li a poco, riempiranno le calze dei più piccoli.

Il tradizionale mercatino dei dolciumi è aperto fino all’alba del 6 gennaio e ci troverete veramente di tutto: dolci fatti a mano o confezionati, tradizionali e non, tantissimi tipi di calza (se ancora non ne avete una).

Insomma, a Napoli, per l’Epifania non si può fare a meno di “fare la calza” in piazza del Carmine! Anche se, a dire il vero, ogni comune della città organizza un evento particolare in questa giornata e molti organizzano i cosìdetti “befana party“con tanto di elezione di miss Befana. Si tratta però di eventi moderni che soffrono l’assenza di quell’aura che solo la tradizione riesce a donare ad un certo evento che si sia ripetuto con costanza e successo nel tempo: fare la calza a piazza del carmine è un po’ come una cena a base di pesce da “Giuseppone a mare”, un must, qualcosa d’inimitabile, qualcosa che quando ci pensi capisci che tutto il resto è sterile (inopportuno citare Califano se la donna in questione è una vecchietta con la gobba e la scopa!). E poi la frenesia della situazione restituisce la sensazione di un mobilità tutta rivolta alla felicità dei piccoli, diversamente dal caos cittadino di tutti i giorni che riguarda invece le cose dei più grandi.

Eh si, attendere l’avvento dei re Magi nella suggestiva cornice della zona del Carmine, è un piccolo capolavoro di tradizione e modernità, di affetto e consumismo, seppur ingenuo.

Gianluca Guarino



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