Attacco a San Giovanni a Teduccio: 16 colpi di pistola contro la sede del progetto “RESTA” eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Attacco a San Giovanni a Teduccio: 16 colpi di pistola contro la sede del progetto “RESTA”
I. Spada
22 Giu 2026 - 17:05
Foto dal comunicato

Attacco a San Giovanni a Teduccio: 16 colpi di pistola contro la sede del progetto “RESTA”

Nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 giugno 2026, 16 colpi di pistola sono stati sparati contro le vetrine della sede del progetto del Comune di Napoli “RESTA”.

Nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2026, la sede del progetto “RESTA” è stata distrutta da 16 colpi di pistola. La scoperta è avvenuta questa mattina, all’arrivo degli operatori sociali che hanno trovato la struttura devastata dai proiettili.

Colpito il cuore della comunità

L’episodio colpisce il valore simbolico del luogo colpito. La struttura è infatti interamente dedicata a servizi di educazione territoriale, inclusione sociale e sostegno psicologico per i cittadini. Un attacco che ha investito direttamente spazi aperti alla comunità, nati per promuovere la partecipazione e la coesione sociale in un territorio complesso.

Le parole dell’avvocato Micera: “Massima attenzione dalle istituzioni”

Subito dopo l’accaduto, sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine per avviare le indagini; ma non sono mancate parole di condanna e richieste di intervento. Sulla vicenda si è espresso il presidente di Callysto, l’avvocato Francesco Micera, che ha dichiarato: “Quanto accaduto è un fatto di estrema gravità che richiede la massima attenzione. Colpire uno spazio destinato ad attività sociali ed educative significa colpire un presidio di comunità e il lavoro quotidiano di operatori e organizzazioni impegnate nei percorsi di crescita e inclusione del territorio”.

Un appello alla solidarietà

Si solleva un coro unanime di solidarietà nei confronti di partner, operatori e beneficiari del progetto “RESTA”. In un momento così delicato, la comunità sottolinea la necessità che l’intera città di Napoli faccia quadrato attorno a chi, quotidianamente, lavora nei quartieri difficili attraverso interventi di prossimità. Alle istituzioni viene rivolto un appello: continuare a sostenere, con ancora maggiore determinazione e tutele, queste fondamentali esperienze di riscatto e presidio territoriale.

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