Artrite reumatoide: arriva a Napoli una nuova terapia
Una patologia cronica autoimmune che interessa in media 1/250 persone in Campania, con un quadro sintomatologico costituito da dolore, rigidità articolare al mattino ed affaticamento. E che può risultare disabilitante ed impattare in modo importante sulla qualità di vita.
Fondamentale la tempistica, se non trattata in tempo congruo, infatti, questa malattia conduce a deformazioni articolari nell’80% dei casi.
Ecco che giunge una nuova terapia che promette una gestione più agevole e meno onerosa dei sintomi, andando a ridurli.
Ed è un’ottima notizia per gli oltre 30.000 campani che ne soffrono.
Si tratta nello specifico dell’upadacitinib, che si somministra una volta al giorno per via orale. Una modalità di assunzione comoda ed immediata per i pazienti, che aumenta così la compliance al protocollo terapeutico.
Il nuovo farmaco è stato approvato dall’Aifa, ed ora è disponibile nei centri specialistici della nostra regione. “Questa nuova opzione terapeutica ha dimostrato di migliorare in modo significativo i segni e i sintomi della malattia” – così Enrico Tirri, Direttore di Reumatologia Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e docente di Reumatologia all’Università Vanvitelli. “L’upadacitinib ha un’elevata capacità di raggiungere la remissione clinica della malattia, coniugando all’efficacia la sicurezza farmacologica. Una nuova cura che porta il paziente in uno stato in cui i sintomi sono più gestibili e potrebbero non avere alcun impatto sulle attività quotidiane“.
E sottolinea come l’intera Struttura della Vanvitelli sia programmata per ridurre i tempi di attesa per diagnosi e clinica, con l’intento di intervenire sulla patologia in uno stadio precoce di evoluzione.

