A Napoli arriva SoulCrubs, un nuovo locale molto speciale!

Grande Napoli
A Napoli arriva SoulCrubs, un nuovo locale molto speciale!
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Pane, specialty coffee, buon cibo senza troppi fronzoli, vini naturali. La filosofia di SoulCrumbs, che ha aperto da poco a Napoli, è ben definita e ruota intorno a questi quattro pilastri. Come riporta il Gamberorosso.it, il cuore pulsante della panetteria-bistrot inaugurata da Raffaele Rega e Carlo Di Cristo in via del Chiostro, non molto distante dal riuscito riassetto urbanistico di Toledo in una zona affollata di uffici, è e deve restare il pane: la ricerca sulla panificazione che è strettamente legata alla sperimentazione sulle fermentazioni, anello di congiunzione tra il banco della panetteria per la vendita al dettaglio e una cucina che dal pane trae spunto per concentrarsi sulle trasformazioni della materia prima. Che, per esempio, si nascondono dentro a un bicchiere di kvass, una bevanda a base di pane di segale rifermentato e rape di origine russa, che Raffaele realizza da sé. O dietro al sapiente utilizzo di tecniche ricavate dalla conoscenza di culture gastronomiche lontane: la nordica, in primis, ma pure quella orientale, che insieme contaminano l’offerta del pranzo e della cena.

Si apre alle 8.30, con formula caffetteria: le miscele sono quelle di Gardelli, torrefazione di Forlì “A Napoli il rito del caffè non si tocca, noi cerchiamo di portare avanti un’altra idea” afferma convinto Raffaele “Sarà difficile, ma è il gusto che deve parlare. E presto proporremo una linea di specialty coffee, a caduta, caffè filtro, v60”. Dal banco si scelgono gli sfogliati in stile francese, croissant, pain au chocolat, brioche di segale. Tutte realizzate in laboratorio dalla squadra di Carlo.

Poi c’è la cucina di Raffaele, per pranzo e cena: “Al 90% verdure e pesce povero, con il pane e i cereali direttamente coinvolti nel processo creativo, e zero scarti”. A pranzo la sfida è quella di proporre soluzioni accattivanti per gli uffici: ci sono la marenna con provolone dei Monti Lattari, pomodorini del Vesuvio e scorza di limone, la selezione di smorrebrod, le insalate, la zuppa fredda, la panzanella multicereali. A cena (dal giovedì al sabato) esce fuori la vera anima di Raffaele, un menu breve – con possibilità di percorso degustazione, 4 portate a 28 euro – ricco di spunti, informale quanto basta per conquistare un pubblico giovane che vuole mangiare bene: il Bun con hamburger di palamita, la Cipolla con arancia arrostita, yogurt di melograno e capperi, la Passatina di ceci con torzelle e sashimi di coroniello (lo stoccafisso), la Fava con tonnetto stagionato e pecorino, i Carciofi finti arrostiti con yogurt, menta e limone, la Purea di patate con cicoria e pecorino



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