Arkeda Open House 2019: in giro per scoprire i lavori degli architetti napoletani

Valentina Cosentino

 

Si è svolta le settimana scorsa la nuova edizione di Arkeda Open House, fuori salone, anteprima di Arkeda (mostra convegno  dell’architettura, edilizia, design ed arredo, alla Mostra d’Oltremare, Napoli).

 

L’evento è ideato e curato da Annalisa Tirrito e Daniela Ricci e ogni anno conduce tutti gli appassionati alla scoperta del lavoro dei più prestigiosi studi di architettura di Napoli.

 

Tre giorni, dal 26 al 28 Novembre, a spasso per la città da Chiaia al Vomero, al Centro Storico fino nel cuore della Sanità, per visitare studi di architettura, case, case/studio e per parlare direttamente con i protagonisti per conoscere dalle loro dirette parole i progetti cui stanno lavorando o che hanno realizzato.

 

Ad accompagnare il visitatore in questo viaggio di scoperta di un mondo vario ed affascinate un gadget per tutti che è una vera e propria opera d’arte, un braccialetto ogni anno diverso, un vero e proprio biglietto da visita creato quest’anno dall’artista Enza Monetti che ha voluto, con il suo lavoro, richiamare il braccialetto per neonati, usati nella nursery, un legane ideale con il lavoro dell’architetto in quando costruttore: il nuovo nato si prepara a “costruire” la prima casa, quella interiore, per abitare il mondo. La targhetta, realizzata in polipropilene 3D si lega al polso con  fettuccia e  riporta un albero oscillante, che tra inquietudine e fragilità, suggerisce ricerca di equilibrio e speranza di rinascita.

 

Ogni studio una scoperta, un’idea, un mondo, un moda diverso di realizzare e interpretare lo spazio. Non solo progetti sulla carta, ma anche visita a negozi, hotel, cantieri in corso che hanno permesso in tre giorni di capire quanto vivace sia il mondo dell’architettura napoletana.

 

Un modo nuovo ed originale quello proposto dalle due poliedriche ideatrici, Annalisa e Daniela, per scoprire ed imparare, ma anche per incontrare. Un’occasione per i visitatori anche di condivisione  nelle varie location che si sono spesso trasformate in luoghi in cui parlare e confrontarsi con idee e passioni ed interessi magari gustando un buon bicchiere di vino.

 

Non resta che aspettare la prossima edizione, stay tuned: www.arkedaopenhouse.it,

 

Di seguito una gallery degli studi che hanno preso parte all’iniziativa, in ordine sparso:

JC Servizi di Architettura & MTA + Partners, studio, in Via del Parco Margherita 36/b; EOSS Architettura Studio Associato, presso cantiere, La Bersagliera, Borgo Marinari 10; Ars Constructa, casa- studio in Via Cilea 136; Design Project di Simone Sorrentino e Giuseppe Klain, studio, StudioKlain Via Rione Sirignano 11; Gnosis Progetti, presso cantiere, Smart Hotel, Stazione Marittima- Molo Angioino; MT-A Mario Toraldo atelier d’architettura, studio, in Via Giambattista Ruoppolo 61; Paola Sola architetto&interior design, presso cantiere, Civico50, in Via San Bartolomeo 50; Archis Studio di Architettura, studio, in Via Belvedere 204; Studio Keller Architettura, casa- studio, in Via Foria 106; Luca Picardi, studio, in Via G. d’Auria 1d (angolo Via Morghen); Officine Architetti Associati, presso cantiere, Show Room in Calata Ospedaletto 22; Marita Francescon, presso cantiere, Nuovi Uffici Museo Cappella Sansevero, Via Francesco de Sanctis 17; Luisa Trapani Interior Design, studio, in via Calata S. Marco 13; Studio KR e Associati, studio, in Vico Strettola a Chiaia 8; MT-A Mario Toraldo, Atelier di architettura, studio, in Via Giambattista Ruoppolo; Carla Castaldo architetto & Pensieri di Creta, studio, in via Edoardo Massari 59; Archielle+Deb_Design, studio, in via Arco Mirelli 33; e il raggruppamento Tecnosistem S.p.a., S.i.a. s.r.l. Servizi per Ingegneria e Ambiente, prof. Arch. Pasquale Miano, con l’associazione professionale G.A.P.S., presso il Chiostro di Santa Maria della Sanità, Via Sanità 124.

 

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