Archeologia a Bacoli: nuove importanti scoperte per la storia della città

Valentina Cosentino
Archeologia a Bacoli: nuove importanti scoperte per la storia della città
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La necropoli è stata ritrovata grazie ai lavori di scavo del progetto “Grandi Laghi”

La zona di Miseno era tra la fine dell’età repubblicana e l’inizio dell’età imperiale romana, la sede della più importante flotta navale di Roma Antica. Tra l’insenatura del porto di Miseno e il cosiddetto Mare Morto di Bacoli trovavano posto le navi militari e tutti gli appressamenti per uno dei più grandi porto militare del mondo antico.

Proprio in quest’area grazie agli scavi archeologici effettuati nell’abito del progetto “Grandi Laghi”,  con più precisione tra via Panoramica e piazza Mercato di Sabato – tra Bacoli e Monte di Procida – sono venuti alla luce i resti di alcune tombe, databili, in base alle primissime analisi tra il II ed I sec. a.C.

Sembra trattarsi di tombe a fossa ed un colombario con nicchie, riutilizzato nel corso di più generazioni. E’ possibile ipotizzare che non mancheranno nuovi rinvenimenti e che le sepolture già individuate siano parte di un ben più ampio settore di necropoli che si estende, tra l’altro, non lontano dalle già note tombe di Località Cappella dove in passato furono indagati diversi mausolei dipinti  e dal cosiddetto colombario di Miliscola.

La foto di copertina si riferisce ai colombari di Località Cappella, di seguito quella dei nuovi scavi tratta dal Corriere dle Mezzogiorno.

necropoli



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