Aprire b&b a Napoli, case e affittacamere un business d’oro: rendita fino a 20mila euro al mese
A Napoli fittare luoghi dove dormire diventa ricco, una vero e proprio business dal grande potenziale redditizio.
B&b a Napoli, il boom delle case in affitto riprende a decollare con l’epicità del turismo giunto in città con le feste legate allo scudetto ma anche alle mille produzioni cinematografiche legate al capoluogo campano. Lo spiega a Fanpage Piero Orlando, di Aigo Confesercenti.
«Stiamo registrando un aumento delle richieste di SCIA per aprire B&B, Case vacanze e affittacamere anche del 300% nel 2023, rispetto agli ultimi 3 anni. Oltre al centro storico, si sono aggiunti altri quartieri come Fuorigrotta e Capodichino. Il primo sull’onda dei successi del Napoli e della possibilità del terzo scudetto. Il secondo per la vicinanza della metro. Molti avevano chiuso durante il Covid. Adesso stanno riaprendo o hanno cambiato gestione».
Turismo a Napoli, il B&B e l’affittacamere torna di moda: il boom
Orlando continua, dicendo: “Oggi – continua Orlando – un appartamento di 6 stanze al centro storico, affittato con una locazione breve, può fruttare incassi da 20mila euro al mese nei mesi di maggiore affluenza come Natale. Il problema è che la legge in Campania è del 2001. Noi chiediamo un incontro con Regione, Comune, Asl e Polizia locale per fare chiarezza e riscrivere la nuova normativa”.
Una delle formule più riuscite è l’affittacamere, questo perché la Campania è ferma alla legge sui B&B è ancora ferma al 2001.
“In Campania- l’unico vincolo per ottenerla è avere un immobile a destinazione d’uso abitativo e il codice fiscale. In Lazio, invece, bisogna avere la SCIA – la Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune di Napoli (Sportello Unico Attività Produttive) con l’autorizzazione sanitaria e comunale. Per il resto le limitazioni sono davvero poche” conclude Orlando.

