Anacapri: al via il progetto “Estate sicura” con prenotazione delle spiagge online

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Articolo di , 08 Mag 2020

 

In attesa che il Governo e Regione Campania diffondano le linee guida che disciplinino la riapertura dei lidi per la “fase 2”,  ad Anacapri la giunta, guidata dal sindaco Alessandro Scoppa, ha approvato il progetto “Estate sicura” dove, su suggerimento del vice sindaco Francesco Cerrotta, sarà attivato un servizio di prenotazione ed accesso controllato alle spiagge pubbliche del Faro di Punta Carena e di Gradola.

 

Così, per accedere alle spiagge sarà avviato un servizio di prenotazioni online, attraverso un software dedicato e redatto da un esperto di informatica. A gestire il controllo e la gestione delle spiagge saranno sei persone selezionate e formate attraverso un bando per un periodo di quattro mesi, a partire dal mese di giugno.

 

In una nota si legge: “Spiagge che essendo dotate di conformazioni naturali o architettoniche specifiche, non consentirebbero, se lasciate prive di un protocollo specifico, il mantenimento delle corrette distanze sociali tra le persone”. “Per accedere alle spiagge del Faro e di Gradola – sarà necessario prenotarsi attraverso il succitato portale online, fornendo dati anagrafici e scegliendo lo spazio numerato che si intende occupare e la fascia oraria desiderata, che in linea di massima potrebbero essere: 08:30-11:30; 11.45-15:00; 15:15-18:30”.

 

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti giornalieri, determinati per ciascuna spiaggia. E per evitare assembramenti, non sarà possibile prenotarsi presso ambedue le spiagge per più di due giorni consecutivi a settimana. Nel caso dovessero rimanere posti liberi potranno essere assegnati al momento, sempre rispettando le fasce orarie in vigore. Il progetto potrà essere modificato in base alle norme specifiche attese da Governo e Regione: l’obiettivo è dare la possibilità di andare al mare almeno due volte a settimana.

 

Il sindaco spiega: “Ci rendiamo conto che si tratterà di un’estate di sacrifici,  ma nello studiare questa proposta abbiamo tenuto saldi due principi: lasciare semplicemente le spiagge chiuse senza nemmeno tentare di fornire un’alternativa sicura ai nostri cittadini e ai nostri ospiti sarebbe stata una triste sconfitta; aprire senza applicare alcuna misura di sicurezza avrebbe rappresentato un grave esempio di irresponsabilità. Si tratta di un esperimento in un periodo storico estremamente complesso. Ci appelliamo quindi ancora una volta al senso di responsabilità di cittadini ed ospiti dell’isola, perchè solo attraverso la loro collaborazione potremo rendere questo periodo di sfide meno arduo da affrontare”.

 

 

(Fonte la Repubblica.it)

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