Alessandro Bergonzoni al Maschio Angioino: arte, teatro e impegno civile per il gran finale dell’Estate a Napoli
Dal 12 al 14 settembre tre giorni di spettacoli tra installazioni, performance e una prima teatrale assoluta. L’artista in visita al castello: “Un luogo che è già opera”.
Sarà Alessandro Bergonzoni a firmare il gran finale di “Estate a Napoli” 2025, con un trittico di spettacoli che mescola arte, teatro e riflessione civile. Il Maschio Angioino si trasformerà, dal 12 al 14 settembre, in un laboratorio creativo multidisciplinare con tre appuntamenti che promettono di lasciare il segno.
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L’attore, performer e autore bolognese – tra le voci più originali e visionarie della scena culturale italiana – ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo al Castel Nuovo per immergersi negli spazi che ospiteranno le sue creazioni. “Il castello è già esso stesso un’opera, un contenitore di storia che amplifica ogni gesto artistico”, ha commentato Bergonzoni esplorando le sale della Cappella Palatina, dell’Armeria e il Cortile, attualmente arricchiti anche dalle esposizioni della mostra Napoli Metafisica, con gli scatti di Mimmo Jodice in dialogo con i dipinti di Giorgio de Chirico, e dalle installazioni di Gaetano Pesce e Francesco Vezzoli.
Il programma: tre giorni, tre spazi, tre visioni
Si parte venerdì 12 settembre nella Cappella Palatina con Il Tavolo delle Trattative, un’installazione-performativa che promette di scuotere le coscienze. Al centro della scena, un tavolo sostenuto da otto arti artificiali donati da Emergency: un’immagine potente e disturbante, metafora di una diplomazia costruita letteralmente sul sacrificio umano, sulla carne viva di chi ha perso tutto nelle guerre.
Sabato 13 settembre si prosegue nella Sala dell’Armeria con Tutela dei beni: corpi del c’reato ad arte, performance itinerante proposta in più repliche nell’arco della giornata. In questo lavoro Bergonzoni mette in scena un dialogo serrato, ideale ma anche concreto, tra il direttore di un museo e quello di un carcere. Una riflessione sulla tutela dell’opera d’arte e, insieme, sulla cura dell’essere umano come bene da preservare.
Gran finale domenica 14 settembre, alle 21.00, nel Cortile del castello con la prima assoluta di Arrivano i Dunque, nuovo lavoro teatrale che chiude il percorso con la cifra visionaria e surreale tipica di Bergonzoni. Un racconto che attraversa temi e visioni delle performance precedenti, cucendoli insieme in una trama che invita il pubblico a non fermarsi alle premesse, ma a cercare – finalmente – i “dunque”.
Un’estate che lascia il segno
Con questo trittico di eventi, l’Estate a Napoli 2025 si chiude ribadendo il valore di una proposta culturale capace di unire bellezza e impegno, spettacolo e riflessione. “Portare l’arte fuori dai teatri convenzionali – ha sottolineato Bergonzoni – significa restituire al pubblico spazi che sono essi stessi memoria e visione. Il Maschio Angioino non sarà solo il contenitore, ma parte integrante del racconto.”

