Alberto Angela al tg 1 dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Paola Palmieri
Alberto Angela al tg 1 dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli
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Alberto Angela al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

Durante il Tg1 andato in onda ieri sera alle ore 20.00 Alberto Angela è intervenuto riguardo all’Eruzione del vulcano in Guatemala mettendola a confronto con  quella di Pompei e ha così spiegato:

 

“I vulcani sono predatori pronti a seminare morte e distruzione e noi lo sappiamo molto bene  in Italia con Pompei.Il vulcano esploso all’Improvviso con una colonna che arriverà fino a 40 km di altezza, un aereo quando lo vedete piccolo in cielo arriva a circa 10/12 km, e ha fatto cadere su Pompei una grandine di sassolini leggerissimi, le pomici, che hanno sepolto la città nell’arco di tante ore, la gente è morta anche per i crolli poi questa colonna all’ improvviso andando in alto non c’è l’ha più fatta e all’improvviso si è seduta, trasformandosi in valanga, in correnti  piroclastiche, valanghe ardenti che hanno ucciso tutti a Ercolano arrivando a 100 all’ora con 5/600 gradi di temperatura, quindi morte all’istante. A Pompei invece sono arrivate queste valanghe un pò più fredde, ma sicuramente hanno ucciso soffocando le persone e seppellendole vive. La grande differenza fra oggi e 2000 anni fa e che i Pompeiani non sapevano di avere accanto un grande vulcano”

 

Il popolare conduttore e divulgatore scientifico, come da lui stesso dichiarato in apertura di servizio, registrava ieri proprio a Napoli un servizio nei depositi del Museo Archeologico di Napoli, presto in onda, ed era per questo motivo  circondato proprio dai reperti provenienti da Pompei.



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