Alberghi e Covid: l’idea dell’Excelsior a Napoli per uscire dalla crisi

Maurizio Guariniello

Un pacchetto che prevede cena con vista su Castel dell’Ovo, notte in albergo e prima colazione a 120 euro.

 

Una speciale promozione con cui consentire ai clienti di poter cenare anche dopo le 18.00, dato che in base alle ultime normative ciò è consentito solo a coloro che pernottano in un hotel.

 

Requisito imprescindibile per aderire alla promo, la residenza in Campania.

 

Così il direttore Gianni Ricci a La Repubblica: “Ad oggi, in 2 mesi, abbiamo occupato 500 camere. Non credevo sarebbe andata così bene”. L’Excelsior ora è l’unico palazzo storico di via Partenope dove il telefono squilla di continuo, c’è la fila alla reception con un via vai di clienti, il fioraio consegna fiori per i tavoli. L’unico dove la pandemia sembra un lontano ricordo”.

 

E così sta crescendo il numero dei clienti. Oltre ai viaggiatori d’affari, infatti, ci sono ora i napoletani che vivono un’esperienza turistica per un giorno. Ed anche per una notte.

Quasi a raccontarci che il romanticismo vince sulle criticità di questo momento storico: “La sorpresa è che gli ospiti sono giovani dai 25 ai 30 anni – aggiunge Ricci – per loro il nostro albergo è stata una scoperta“.

 

Una scoperta, ed una scommessa, vincenti.

 



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