Al via il cibo da asporto: niente orari e consegna anche al banco

Valentina Cosentino

 

In base alla nuova ordinanza della regione n. 42 del 2 maggio 2020, sarà possibile, a partire da oggi, usufruire del servizio di asporto per tutti i servizi di ristorazione. rispetto alla precedente ordinanza non vi saranno limiti di orario per la consegna a domicilio e l’asporto di cibo per nessun esercizio di ristorazione.

 

Tuttavia sono imposti alle stesse attività dei limiti per evitare al di fuori degli esercizi assembramenti che potrebbero non rispettare le norme sanitarie di distanziamento sociale.

 

Così il testo dell’ordinanza relativo alle prescrizioni:

 

  • 1.3. Sono consentite, senza i limiti di orario previsti dall’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, le attività di ristorazione (fra cui, a titolo esemplificativo, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie), con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on linee consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi e nel rispetto del documento Allegato 2 alla citata Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, pubblicato sul BURC n.90 del 25 aprile 2020.

 

  • 1.4 Fermo l’obbligo di rispetto delle previsioni di cui al citato documento Allegato 2 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, pubblicato sul BURC n.90 del 25 aprile 2020, è altresì consentita,da parte dei medesimi esercizi di cui al punto precedente,la vendita con asporto, con divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze degli stessi e nel tassativo rispetto delle seguenti, ulteriori misure:
  1. che il servizio venga svolto sulla base di prenotazione telefonica o on line;
  2. che il banco per la consegna degli alimenti sia collocato all’ingresso dell’esercizio commerciale e con addetto dedicato;
  3. che, sotto la responsabilità dei gestori, venga assicurato l’adeguato distanziamento sociale, di almeno un metro, tra gli utenti in attesa e tra questi ed eventuali riders impiegati per la consegna a domicilio;
  4. che sia assicurato l’utilizzo delle mascherine da parte degli utenti e l’utilizzo di mascherine e guanti da parte del personale.Gli esercizi che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure indicate ai numeri 3. 4. e assicurando un sistema di prenotazione da remoto.


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