Al Pascale il primo trattamento al mondo che scioglie il tumore al seno

Paola Palmieri
Al Pascale il primo trattamento al mondo che scioglie il tumore al seno
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Al Pascale di Napoli un nuovo trattamento eseguito in pochissimi minuti per curare il tumore della mammella.

 

Al Pascale di Napoli è stata trattata la prima paziente al mondo con una nuova formulazione di farmaci biologici per il tumore della mammella. Si tratta di un unione di due anticorpi monoclonali contro il cancro al seno, già disponibili in forma endovenosa, il Trastuzumab e il Pertuzumab, che vengono iniettati in un’unica soluzione sottocutanea, un trattamento che viene eseguito in pochissimi minuti.

 

Questa nuova combinazione è disponibile nell’ambito di un protocollo sperimentale di terapia pre-operatoria di cui il Pascale è coordinatore e primo centro attivo al mondo, l’ospedale continua ad essere il centro italiano con più alto numero di protocolli terapeutici innovativi sul tumore della mammella.

 

Michelino de Laurentiis, direttore dell’Oncologia senologica del Pascale spiega: “La combinazione di Trastuzumab e Pertuzumab, due farmaci biologici che nella formulazione tradizionale sono somministrati per via endovenosa,  è il trattamento potenzialmente più efficace nella terapia pre-operatoria del tumore al seno ‘HER2-POSITIVO’, in grado di far letteralmente ‘sciogliere’ e sparire questo tipo di cancro nella maggior parte dei casi. Purtroppo, in Italia, questa combinazione non è ancora rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale ed è, pertanto, somministrabile solo nell’ambito di protocolli sperimentali, reperibili presso pochi centri ad elevata specializzazione. Il Pascale, come primo centro al mondo, è in grado di offrire nell’ambito del protocollo ‘Federica’ una formulazione innovativa che riunisce i due farmaci in un’unica somministrazione da iniettare sottocute nel giro di pochi minuti”.

 

Mentre il direttore generale  Attilio Bianchi dice: “Il livello della ricerca nel Pascale – dice ha raggiunto consolidamento e riconoscimento mondiali. Continuiamo su questa strada cercando innovative fonti di finanziamento, perché sappiamo di essere sulla strada giusta. Senza mai dimenticare l’attenzione per tutte le persone che, con fiducia, si rivolgono quotidianamente a noi”.

 

(Fonte la Repubblica.it)



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