Agrippina: il fantasma che aleggia sulle acque di Bacoli

Maddalena Sorbino

 

La Tomba di Agrippina Minore, madre di Nerone e donna più potente dell’Impero Romano, secondo le testimonianze di Tacito, si dice sia situata a Bacoli, cittadina della provincia di Napoli ubicata sulla costa dei Campi Flegrei.

 

Ripercorrendo la sua storia, si racconta che fu una donna dal forte carattere e dal carisma seduttivo. Queste sue qualità le valsero la nomina di Augusta in senato e il matrimonio con Claudio nel 49.

 

Ma, come tutti sappiamo, Agrippina fu innanzitutto madre di Nerone, che venne proclamato imperatore ma, essendo troppo giovane, fu lei ad occuparsi delle faccende importanti, con fermezza e temperamento.

Purtroppo con il tempo Nerone cominciò a soffrire la sua presenza. Si attorniò di consiglieri (Seneca fu uno di questi), per sostituire la figura materna, e programmò l’omicidio della madre. La storia del matricidio è molto particolare: si narra che Nerone fece affondare la nave dove si trovava Agrippina, di ritorno da una festa a Baia. Destino volle che sulla nave ci fosse una compagna di Agrippina, la quale, per farsi salvare, si finse la madre dell’imperatore. Ignara del fatto che l’affondamento premeditato della nave fosse un pretesto per uccidere Agrippina, fu proprio questa sventurata a subire il tragico omicidio: i complici di Nerone, in tal modo, colpirono a morte con un remo la povera donna.

La vera Agrippina, testimone dell’episodio, cercò di nuotare fino alla riva, per poi essere salvata da alcuni pescatori. Purtroppo, Nerone riuscì a trovarla quasi immediatamente e quindi la fece uccidere, facendo seppellire il suo corpo tra Miseno e Baia.

 

Con il tempo, venne poi conferito come luogo di sepoltura quella che oggi chiamiamo la “Tomba di Agrippina” posta nella splendida cornice di Marina Grande di Bacoli. La tomba, rappresenta un vero e proprio odeion (un piccolo teatro di una villa marittima), poi trasformato in ninfeo a causa forse dei fenomeni bradisismici. La tomba si presenta con decorazioni bellissime, che riprendono figure femminili, cigni e delfini che ricordano il tema dell’acqua.

 

Ma, attorno a questa splendida e misteriosa figura femminile, vi è una leggenda: alcuni abitanti di Bacoli sostengono di aver visto il fantasma di Agrippina vagare nei pressi della tomba durante le notti estive di luna piena, forse in cerca del suo amante. Fatto è che il suo fantasma viene visto mentre la donna è intenta a pettinare i suoi lunghi capelli, utilizzando come specchio le onde del mare.

 

Purtroppo è impossibile avvicinarla, anche se sarebbe intrigante poter scoprire il motivo delle sue visite sulla terra e conoscere una personalità così magnetica d’altri tempi!



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