Napoli dice addio a Mario Guida, decano dell’editoria napoletana

Eliana De Leo
Napoli dice addio a Mario Guida, decano dell’editoria napoletana
Vota questo articolo

Napoli dice addio ad uno dei suoi intellettuali più brillanti, uomo con lo sguardo lungo verso il futuro, di chi ha le spalle larghe della conoscenza. Mario Guida, il decano, innovatore dell’editoria napoletana, ci ha lasciati oggi all’età di 84 anni. L’ultimo saluto si terrà domani alle 11.30 alla Chiesa dei Pellegrini a Montesanto.

 

Figlio del fondatore della libreria e casa editrice Guida, Mario ha deciso di rilanciarne le sorti negli anni ’60, facendo della libreria Guida a Port’Alba un crocevia di scrittori, intellettuali e scienziati, protagonisti della scena intellettuale sia locale che internazionale. Nella nota “saletta rossa” di Port’Alba (che purtroppo ha chiuso i battenti qualche anno fa), sono passati, hanno dialogato, letto e ascoltato nomi come Roland Barthes, Umberto Eco, Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti; Mario Guida è stato colui che ha portato a Napoli la beat generation con Allen Ginsberg e Jack Keoruac; colui che ha pubblicato le prime traduzioni italiane dei testi di Heidegger ed Hegel.

 

Domani a Montesanto, Napoli dice addio non soltanto a colui che è stato anche il presidente dell’Associazione dei librai italiani, ma a un pezzo della propria storia più intellettualmente avvincente. Un pezzetto di storia che quando da ragazzini andavamo a cercare i libri di testo “da Guida” non sapevamo di acquistare, ce ne accorgiamo soltanto ora che a Napoli di librerie Guida non ce ne sono più.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu