Addio a Fausto Cigliano, Napoli saluta uno degli ultimi maestri della musica napoletana.

Giovedì 17 febbraio 2022 si è spento all'età di 85 anni il musicista depositario delle melodie partenopee Fausto Cigliano. Il suo ricordo.

Arte e Cultura
Articolo di , 01 Ago 2021
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È giunta nella giornata di ier, 17 febbraio 2022, la notizia della morte del musicista Fausto Cigliano, chansonnier raffinato, ultimo depositario delle melodie partenopee. Il Maestro aveva compiuto 85 anni, il 15 febbraio scorso.

Fausto Cigliano, vita e opere

Nato a Napoli nel 1937, il Cigliano era figlio di un comandante dei vigili urbani. Divenuto presto orfano, il giovane Fausto iniziò a cantare le canzoni della tradizione napoletana accompagnato dalla sua inseparabile chitarra. Nel 1959 vinse il Festival di Napoli con la canzone, composta da Roberto Murolo, “Sarrà chi sa” eseguita insieme a Teddy Reno.

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Forte del successo ottenuto, il Maestro partecipò anche al Festival di San Remo del 1959 con il brano “Sempre con te”. Negli anni seguenti parteciperà ad altri festival della Città dei fiori lanciando brani come “Splende il Sole”, “Lei” e “Cose inutili”.

Negli anni ’50 alternò la musica ad alcune partecipazioni a pellicole del tempo tra cui ricordiamo “Classe di ferro” di Vasile, “Ragazzi della Marina” di De Robertis e “Cerasella” di Matarazzo.
Successivamente ha formato il duo con Mario Gangi con il quale ha continuato ad incantare il pubblico, grazie all’uso magistrale della chitarra, a dispetto della crisi che ha vissuto la musica napoletana negli anni ’70.

Indimenticabile la partecipazione del Maestro al film documentario “Passione” di John Turturro, del 2010, con il quale il regista statunitense racconta la città di Napoli attraverso aneddoti, interviste e musiche che svelano il folclore e l’anima della bella Parthenope.

Nel 2015, in occasione dei suoi 60 anni di carriera, la città di Napoli, per mani del Sindaco De Magistris, lo ha premiato con una medaglia in “segno di profonda stima e ammirazione per il suo ruolo di ambasciatore della musica napoletana nel mondo”.

Dell’indimenticato interprete della canzone napoletana resterà, oltre al suo ricco repertorio, la sua voce, accompagnata dalla chitarra, che si staglia nella notte dedicando versi d’amore alla sua amata Napoli.

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