Acquasantiera a prova di Covid: in chiesa l’invenzione di un napoletano fresca di brevetto
In chiesa arriva l'acquasantiera elettronica inventata dal napoletano Antonio Beneduce. Sanifica l’acqua e la eroga tramite sensori, senza contatto con il dispositivo, nel rispetto delle norme anti-Covid19 .
Una acquasantiera elettronica per proteggere i fedeli dal Covid. La rivoluzionaria invenzione viene da Napoli, precisamente dalla mente dell’imprenditore Antonio Beneduce. Un apparecchio brevettato e presentato anche a Roma, presso la Basilica di Santa Cecilia, che permette di sanificare l’acqua benedetta ed erogarla.
L’invenzione, dice il suo creatore, è nata durante il lockdown. Quando apprese della rimozione dell’acqua santa per ridurre il rischio del contagio, l’esperto di elettronica ha deciso di trovare una soluzione sicura al problema. Beneduce ha cercato di andare incontro alle necessità dei fedeli, ma nel rispetto delle normative anti-Covid.
Come funziona l’ingegnoso apparecchio?
L’acquasantiera sanifica costantemente l’acqua santa attraverso i raggi ultravioletti e ozono. L’acqua benedetta viene poi erogata nelle mani dei fedeli attraverso un rubinetto con sensore ottico, senza contatti tra le mani e il dispositivo. Una sorta di dispenser, insomma, come quelli per il sapone, ma in grado di sanificare al momento il liquido erogato. Ad ora, si cercano sponsor per diffondere le acquasantiere intelligenti nelle chiese del paese, garantendo sicurezza e normalità alle funzioni.
Photo credits by Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera

