“A tavola come gli antichi Romani”, un menù originale di eccellenze vesuviane

Eliana De Leo
“A tavola come gli antichi Romani”, un menù originale di eccellenze vesuviane
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A tavola come gli antichi Romani” è il format archeo-gastronomico ideato da ConviviumPompeii Food Excellence. Creato nel 2015 nella città degli scavi Convivium è una joint-venture di sei aziende agroalimentari vesuviane che, dopo due anni di attività e successi rilanciano l’idea con l’elaborazione di un nuovo menù.

 

Il pranzo tipico servito nell’antica Pompei prevedeva, esattamente come al giorno d’oggi, promulsis (antipasto), mensa primae (primo piatto) e mensa secondae (secondo piatto). Completamente rinnovato nel menù ma confermato nella struttura, il format dell’antica cucina romana farà il suo nuovo esordio domenica 3 dicembre al Resort Bosco De’ Medici di Pompei.

 

Il Convivium è diventato negli ultimi due anni, grazie anche alla partecipazione ad appuntamenti di spessore come l’Expo 2015 di Milano; Cerealia il Festival Internazionale del mondo dei cereali; il Salone del prodotto tipico d’Italia a Roma; il Gran galà di Archeologia a Pompei e l’inaugurazione di “Misteryum” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli; un appuntamento stabile che coniuga arte culinaria, archeologia e ricerca filologica con l’obiettivo di veicolare e promuovere le eccellenze della moderna gastronomia vesuviana, grazie alla conoscenza dell’importante eredità del passato.

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Seguendo il filo di una scrupolosa ricerca, condotta su affreschi ritrovati nei siti archeologici vesuviani e su testi antichi di autori come Catone, Virgilio, Apicio ed altri, nel nuovo menù figurano i libum (focaccine) di farina di farro aromatizzate alla zucca con moretum (formaggio alle erbe) e alici; c’è spazio per un moderno “pacchero” ma ripieno con sarde alla beccafico. E ancora: la triglia d’Apicio profumata al lardo, oppure l’orzotto mantecato alla mela annurca e pecorino di fossa, con polpettine di maiale pinoli e uvetta.

 

Non può di certo mancare il garum (davvero onnipresente duemila anni fa), che accompagna la quaglia ripiena al vin cotto e bietola stufata. Chiude l’antico pasto oggi come allora, una tiropatina (antenata degli odierni budini) al pepe nero, accompagnata da pane dolcificato con miele e frutta secca. Abbinati alle portate ci sono i vari pani (al lardo, di crusca e “otto spicchi”), e chiaramente i vini (come il Lava Rubra e il vino bianco del Vesuvio) e un particolare infuso all’alloro (antenato dell’ammazzacaffè).

 

Questa originale esperienza culinaria e culturale sarebbe impossibile senza l’esperienza e la ricerca dall’archeo-chef Gian Marco Carli, chef del ristorante Il Principe e Crudo Fish Lounge (che durante la presentazione sarà coadiuvato da Gioacchino Nocera, chef del Resort Bosco de’ Medici); e di mastro fornaio Carmelo Esposito, del panificio Esposito. Oltre che della partecipazione di tutte le aziende aderenti alla joint-venture: la cantina di vini autoctoni Bosco de’ Medici (Pompei), il liquorificio Terre Pompeiane (Pompei), il pastificio Arte & Pasta (Boscoreale) e la società  agricola Solana (Scafati).

Convivium si trova in Via A. Segni n. 43 80045 – Pompei (Na). Santuario della Beata Vergine di Pompei a soli 800 metri

 



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