‘A Scarpetta, la street pasta che porta la tradizione nel cuore di Napoli
A ridosso di via Toledo, un format unico che trasforma la pasta della domenica in street food: sughi antichi, filiera corta e amore autentico per la cucina partenopea.
C’è chi apre un locale. E chi invece apre un capitolo nuovo della tradizione napoletana. ‘A Scarpetta – Neapolitan Street Pasta nasce così, da un’idea tanto semplice quanto potente: portare la pasta della domenica in strada, trasformando uno dei rituali più amati della cucina partenopea – la scarpetta – in un’esperienza di street food autentica e genuina. Il locale si trova in via Ponte di Tappia, in prossimità di via Toledo, e in pochi mesi è diventato già un punto di riferimento per napoletani e turisti. Inaugurato il 30 ottobre 2025, ha conquistato rapidamente il pubblico grazie a una proposta chiara: pasta fresca fatta a mano, sughi della tradizione, ingredienti biologici e prezzi popolari.
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La pasta della domenica diventa street food
Da ‘A Scarpetta si mangia come a casa, ma in versione urbana. Il menù celebra la tradizione napoletana con piatti iconici: ragù, genovese, gnocchi alla sorrentina, ravioli capresi, cucozza, e tante altre ricette che profumano di cucina di una volta. Ogni piatto viene servito in pratiche box d’asporto, disponibili in due formati – 100g o 150g – e viene accompagnato sempre da due fette di pane. Perché qui la scarpetta non è un’opzione, è un dovere!
Un format che rompe gli schemi dello street food classico, solitamente legato a pizza e fritti, per proporre una pasta veloce, genuina e di qualità, adatta anche a vegetariani, vegani e celiaci (con opzioni gluten-free).

Dalla terra al piatto: un progetto agricolo visionario
Dietro ‘A Scarpetta c’è più di un locale. C’è la visione di due giovani e un progetto che parte dalla terra e arriva direttamente nel piatto. L’idea nasce da Josef Alfieri e Giovanni Trinchese, uniti dalla passione per la cucina tradizionale partenopea. Giovanni è il fondatore della cooperativa agricola Eccellenze Nolane, con un orto biologico e un agriturismo a Nola, da cui provengono tutte le materie prime utilizzate per i sughi.
Qui, tutto segue i ritmi naturali: agricoltura biologica, prodotti antichi napoletani, sughi preparati come 70 anni fa, conservazione tramite pastorizzazione, senza conservanti. Una filiera corta e controllata dove ogni passaggio, dalla coltivazione al barattolo, avviene in modo artigianale per preservare sapori, proprietà nutrizionali e identità territoriale.

Agricoltori custodi e semi antichi
Uno degli aspetti più affascinanti di ‘A Scarpetta è la sua missione: quella di recuperare e proteggere la biodiversità napoletana e preservare semi antichi quasi scomparsi, grazie alla cooperativa agricola. Tra questi, spicca la torzella napoletana, un cavolo antichissimo, considerato l’antenato del friariello, coltivato già in epoca romana. Un ingrediente raro, difficile da coltivare, che diventa protagonista di un sugo straordinario, oggi acquistabile anche in barattolo direttamente nel locale.

Non solo street food: il locale diventa bottega del gusto
Oltre alla pasta espressa, ‘A Scarpetta permette di acquistare anche i sughi pronti artigianali, come ragù napoletano, genovese, pomodori antichi di Napoli, torzella riccia, fasulata e così via. Una vera dispensa urbana, dove il cliente può portare a casa un pezzo autentico dei sapori della tradizione culinaria partenopea.
Un nome che racconta Napoli
‘A Scarpetta è un nome che parla a tutti: napoletani, italiani, stranieri. Un gesto universale, semplice, che racchiude il piacere vero della tavola e della buona cucina. Ed è proprio questa semplicità, unita alla qualità assoluta degli ingredienti, ad aver fatto innamorare napoletani doc e turisti, trasformando il locale in uno dei format più interessanti della nuova ristorazione partenopea.


