A Portici è obbligatorio “Fermarsi e baciarsi”, sul lungomare spunta un cartello che celebra l’amore
Nella cornice incantata del lungomare di Portici spunta un romantico cartello che invita a scambiarsi un bacio, il più bello tra tutti i gesti d'amore.
Portici città romantica, sul lungomare spunta un nuovo romanticissimo obbligo di “Fermarsi e baciarsi”.
Il cartello più romantico della cittadina vesuviana si trova sul waterfront da poco inaugurato, il Parco a Mare, che vanta ben 11mila mq di passeggiata con tanto di spiagge libere attrezzate. L’idea è di Dario Formicola e Maria Rosaria Cirillo, consiglieri comunali dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Cuomo.
Portici celebra l’amore con un romanticissimo cartello
Il blu del mare, il rumore delle onde, Capri e il golfo sullo sfondo, i colori aranciati del tramonto: un panorama che non può fare altro che nutrire l’anima e alimentare l’amore, tanto da aver ispirato il pittore Giuseppe De Nittis e la scuola di Resina. “L’idea è nata quando una sera mi sono soffermato a guardare il tramonto sul nostro meraviglioso lungomare appena aperto ed ho pensato: qui ci vorrebbe proprio un bel cartello“, afferma Dario Formicola, uno dei fautori dell’iniziativa. Il bacio è senza dubbio il più dolce dei gesti d’amore. Quale miglior modo per celebrare il più nobile di tutti i sentimenti che quello di invitare a scambiarsi un gesto di tenerezza? “Abbiamo scelto questo cartello per affermare il principio dell’amore libero” – continua il consigliere – “per celebrare l’amore in ogni sua forma e senza alcun pregiudizio“.
Via libera ai sentimenti allora sul lungomare di Portici, che si tratti di un bacio d’amore o di un gesto fraterno di amicizia, di una promessa o di un saluto. In questa cornice incantata, è obbligatorio fermarsi, ammirare il panorama circostante, guardarsi intensamente negli occhi e scambiarsi un bacio. Ognuno può immortalare e condividere questo magico momento per divulgare un prezioso messaggio di amore e di libertà.
Perché l’amore è libero ed è di tutti, e c’è sempre un giusto motivo per celebrarlo.

