‘A lanterna ‘mmano ‘o cecato, il significato della metafora napoletana
Alla scoperta di una nota espressione napoletana: "'A lanterna 'mmano 'o cecato".
La lingua napoletana è una commistione ben riuscita e tanto articolata.
Al suo interno sono presenti termini provenienti da una molteplicità di paesi e insiti in una varietà di culture.
E questi ultimi si incontrano e si intersecano fino a formare dei modi di dire e a creare delle espressioni uniche e inconfondibili.
La quantità di tali incontri di parole è davvero considerevole e l’utilizzo che se ne fa è preciso e riconoscibile.
Difatti, per ogni occasione della vita quotidiana, per ogni accadimento ordinario e straordinario, vi è almeno un modo di dire assolutamente calzante e pertinente, che sembra creato espressamente per quella precisa occasione.
Tra questi ve ne è uno molto particolare.
Si tratta di a lanterna mmano a ‘o cecato.
A lanterna mmano a ‘o cecato, che significa?
La frase “‘A lanterna mmano a ‘o cecato” è un’espressione in dialetto napoletano. La traduzione letterale in italiano corrisponde a “La lanterna in mano al cieco“. Quest’espressione non va letta in maniera testuale, in quanto il suo utilizzo si slega dalla letteralità della lanterna e dell’uomo cieco.
Viene infatti utilizzata partendo dalla situazione che vede l’uomo cieco provare a farsi largo e a fare strada nel buio grazie alla luce di una lanterna, per sottolineare una situazione nella quale qualcuno sta cercando di aiutare o di guidare qualcun altro, senza però un risultato significativo. Difatti, da tale aiuto non vi è un riscontro notevole o la persona che riceve tale aiuto non sembra apprezzare o capire la situazione. Insomma, quest’espressione è utilizzata con disappunto quando qualcosa di utile finisce nelle mani di qualcuno che non sa apprezzarne il valore. La si usa per sottolineare la scelta errata di porre la figurata lanterna proprio nelle mani di qualcuno che non può farne uso appieno e che non può dunque arrecare giovamento neppure a terzi.
Pronunciare “a lanterna mmano a ‘o cecato” è perciò un modo per esprimere frustrazione o per rendere nota delusione e inutilità.

