“A femmena è comme ‘o tiempo ‘e marzo…”, il detto napoletano sull’umore mutevole della donna

8 marzo: quella data importante per ricordare che meravigliosa, splendida, coraggiosa creatura sia la donna. A Napoli, però, non si fanno ipocrisie su nessuno: anche una creatura splendida come la 'femmena' può essere mutevole come il tempo a marzo!

Tradizioni e Curiosità
Articolo di , 08 Mar 2022
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Il napoletano è pieno di modi di dire e proverbi perfetti per qualsiasi occasione. Ogni argomento, festività o ricorrenza ha i suoi detti, le sue espressioni peculiari ed uniche, che abbracciano una vastità di possibilità davvero incredibili. La fantasia e la creatività della lingua napoletana è un organismo vivo, in continua crescita, teso tra la tradizione e la trasformazione. L’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti della Donna, una importante ricorrenza culturale e sociale che permette di riconoscere il ruolo unico ed essenziale, ricco e multiforme, che la donna è in grado di rappresentare.

Tuttavia, Napoli e la sua fantasia linguistica non fanno sconti proprio a nessuno. Infatti, l’ironia e l’auto-ironia napoletana investe anche ricorrenze solenni ed importanti come la Festa della Donna.  Attraverso cosa, se non un divertentissimo proverbio?

A femmena è comme ‘o tiempo ‘e marzo, mò t’alliscia e mò te lascia: origine e significato del detto napoletano sulla donna

Il tempo di marzo è come la femmina: ora ti accarezza e ora ti lascia” : il napoletano è una lingua meravigliosa. Questo proverbio, riferito alla “femmena” in generale, ma particolarmente calzante per quanto riguarda la Festa della Donna che cade proprio a marzo, veicola un messaggio molto celebre. L‘umore femminile, notoriamente percepito come mutevole nella cultura occidentale, viene raccontato con umorismo dalla lingua napoletana con detto che lo paragona al tempo incerto del mese di marzo. 

Il termine usato nel proverbio, ovvero “allisciare“, si traduce con il verbo “accarezzare“. Tuttavia, sembra più coerente con il significato dell’espressione l’ipotesi che “allisciare” sia un corrispettivo della lusinga. I detti napoletani, per quanto straordinariamente significativi e ricchi di paragoni brillanti, spesso restano attanagliati nel passato, in una visione alquanto tradizionale della realtà circostante. L’ironia, se presa con leggerezza, è un’ottima arma per affrontare e dissezionare il mondo. Tuttavia, è importante anche sapersi distanziare da essa per abbracciare le possibilità e le idiosincrasie della vita vera.

L’uomo, al pari della donna, t’alliscia e te lascia!

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