TAC con radiazioni dimezzate grazie a 2 ingegnere napoletane

Maurizio Guariniello

Un evento importante. Soprattutto per i malati oncologici.

 

Progettato algoritmo per apparecchio TAC che garantisce la medesima efficacia ed accuratezza del referto nonché qualità delle immagini, ma dimezzando il quantitativo di raggi impiegato.

Il protocollo è stato individuato da 2 giovani ingegnere di Napoli.

 

Si stima che la riduzione del quantitativo irradiato si assesti intorno al 40-60%, uno scarto di assoluta importanza.

E quindi premio dell’Health technology challenge (Htc) per le due giovani professioniste che hanno intercettato questo algoritmo che si applica a differenti macchinari di varie aziende produttrici.

 

Michela D’Antò della Pascale e Federica Caracò della Federico II sono state premiate vincendo la concorrenza di ben 162 progetti, col loro lavoro intitolato “Valutazione di un protocollo per la verifica delle funzionalità di un sistema di riduzione della dose installato su tomografi assiali computerizzati”.

 

Un’innovazione rilevante, soprattutto per i pazienti oncologici che sono sottoposti a radiazioni sia in fase di diagnostica che di cura e follow-up.

 

Così le due ingegnere: “Tali risultati dimostrano l’importanza dell’aggiornamento delle tecnologie esistenti per migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici nell’ottica di assicurare al paziente prestazioni più accurate e minimizzando i rischi possibili derivanti dall’esposizione a radiazioni ionizzanti“.

 

(fonte ansa.it)



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