Uno squalo nel ventre di Napoli

Fabio Avallone

Il sottosuolo di Napoli regala sempre grandi emozioni. Ne sanno qualcosa i tanti turisti che rimangono incantati dalle visite alla Napoli sotterranea, alle catacombe e alla Galleria Borbonica.

Proprio dalla Galleria Borbonica, però, è arrivato un ritrovamento inaspettato. A rivelarlo è stato Gianluca Minin, mente e braccio di uno dei più affascinanti percorsi di Napoli. Sulla sua pagina facebook Minin ha mostrato questa foto

accompagnata dalla seguente didascalia:

..ma dico io…ma che probabilità c’è di trovare in un cumulo di terra alto 10 m sversato da un pozzo di monte di dio subito dopo la guerra, un dente di squalo estinto della specie Carcharodon Megalodon che era lungo come un palazzo di 6 piani????..e che a trovarlo fosse un geologo appassionato di paleontogia??

In un’intervista rilasciata a Il Mattino, Minin ha rivelato altri particolari:

«Ogni scoperta fa ritornare bambini. E’ emozionante ogni volta e mi ha ricordato la stessa sensazione di quando a 17 anni e ho capito in che direzione andare nella vita ritrovando il primo dente di un esemplare della stessa specie a Tarquinia. È uno di quei ritrovamenti quasi impossibili, forse apparteneva a qualche collezionista ed è stato buttato via dai discendenti. Stiamo scavando a un livello di terreno che risale all’epoca bellica, deve essere stato sversato nel pozzo intorno al 1946».



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