Una giovane donna napoletana lascia tutto per trasferirsi in India

Grande Napoli

susindia

Da Napoli a New Delhi, probabile scontro o felice incontro?

Quante volte vi è capitato di pensare che non siete soddisfatti della vostra vita , che provate un senso di insoddisfazione generale difficile da definire, un malessere diffuso che va dall’aspetto economico a quello lavorativo, o semplicemente una vocina vi dice che qualcosa non va?  E allora che fare?  C’è chi si fa una bella mangiata con gli amici, c’è chi guarda il proprio figlio giocare, c’è parte per un weekend romantico con la fidanzata e chi si trasferisce all’estero. Io ho scelto quest’ultima ipotesi e, da Napoli, mi sono trasferita in India, a New Delhi. A 34 anni suonati, era già da un po’ di tempo che pensavo di voler cambiare la mia vita. Da 13 anni lavoravo presso uno studio legale come segretaria ed ultimamente iniziava a starmi stretto sotto ogni punto di vista ma, si sa, in un periodo in cui tutti gridano alla crisi, è difficile prendere certe decisioni che possono poi rivelarsi dei passi falsi. Eppure, fin da ragazzina, ho sempre avuto un sogno, l’unico, quello vero, quello che metti nel cassetto che poi chiudi a chiave: volevo andare a vivere a Londra e lavorare in un Pub, cercando magari un appartamento vicino e fare magari quello che noi napoletani chiamiamo casa e puteca.

Una serie di motivazioni, prima fra tutte IO, non mi ha consentito di provarci neanche. Altrettanto inspiegabilmente, una serie di eventi concatenatisi come un puzzle alla sua soluzione, una crescita interiore maturata con il tempo e tanta fatica, mi hanno finalmente fornito la spinta a fare qualcosa, a darmi una mossa. Le mia vita adesso mi stava stretta? Benissimo, cambiamola! Devo sottolineare che tra queste variabili, un ruolo fondamentale è ricoperto dal viaggio in India nel 2011 con una coppia di amici. Inutile dire che me ne sono letteralmente innamorata e, sebbene sia una terra dai forti contrasti, sotto certi aspetti anche molto difficile, soprattutto per una donna single e per di più straniera, non perde sicuramente il fascino di un paese in costante equilibrio tra passato e presente, tra il processo di modernizzazione che avanza e il desiderio di mantenere vive le tradizioni più antiche.

Quando questo desiderio è diventato impellente, quando ho capito che un semplice viaggio di 20 giorni non avrebbe soddisfatto questa mia fame d’India, ho deciso di “fare” e non solo “pensare di fare”. E prima ho lasciato il mio carissimo (in tutti sensi) appartamento, poi il mio stressantissimo lavoro, ed infine amici e parenti, sebbene a malincuore, ma con un grande entusiasmo e curiosità per una nuova vita da vivere in India. Volo prenotato, ho cercato contatti in loco ai quali appoggiarmi, informazioni utili alla “sopravvivenza”, associazioni con le quali collaborare, espatriati con cui fare “comunella” per le crisi d’astinenza da Belpaese, ho cercato insomma, qualche paracadute, per quanto flebile e soprattutto, virtuale!

A chi mi chiede, perché proprio l’India, un paese così difficile per le donne, sporco, arretrato, corrotto, ecc. ecc., e potrei continuare all’infinito, rispondo sempre che, di fatto, ogni città, paese, Stato ha i suoi lati positivi e negativi, e chi viene dalla mia amata Napoli sa bene cosa significa sentirsi il dito puntato contro, da sempre sotto i riflettori dei media che hanno iniziato un match a chi riesce a screditarla il più possibile. Ed è proprio qui, da questo amore per la città in cui sono nata e quella di adozione, che è nata l’idea del blog personale, concepito come una porta tra due mondi, da aprire a proprio piacimento per dare solo una sbirciatina e respirare una boccata d’oriente, o da attraversare per un viaggio transitorio in un luogo magico, noto al mondo intero per i millemila colori dei saree delle sue donne, per i sorrisi dolcissimi e spontanei della sua popolazione, per i profumi delle spezie dell’antica tradizione culinaria. Ci sono infinite ragioni per venire in India e tantissime per non venirci. Io non sono mai riuscita ad elencarle, a metterle su carta, a spiegarle a chi mi ha chiesto “perché proprio lì?”, forse perché a parole non è facile far comprendere un sentimento, una passione, un entusiasmo a chi non l’ha condiviso con te o forse, molto più banalmente, perché sono ancora in una fase di sperimentazione, di primo approccio, di incontro con la cultura locale, con la sua burocrazia, con le sue regole, con le sue (a volte irritanti) maledizioni, e non già di scontro.

Da qui, inoltre, nasce l’idea di integrare questo lavoro – tutto personale – di informazione mediatica in un contesto molto più ampio, che ha come scopo finale quello di riuscire ad inserirsi nell’ambito del settore turistico che sia però a misura d’uomo, dal contesto familiare, fortemente legato alla cultura e tradizione locale e basato su principi dal forte senso etico e morale in un settore altamente violato dalla corsa all’oro. Mi piacerebbe, un giorno, poter dare una risposta alla domanda da 1milione di rupie “perché proprio lì?”, semplicemente mostrando in prima persona, ciò che le parole, a volte, non possono arrivare a spiegare ma, fino ad allora, potrete assaporarne un po’ alla volta seguendomi sul mio blog www.susindia.it e condividendo con me gioie e dolori della vita in India.

Namaste da SusIndia



Comments to Una giovane donna napoletana lascia tutto per trasferirsi in India

  • sono super fiera di avere un’amica tanto coraggiosa ed anche un pò incosciente come te per aver fatto questo salto nel buio….. spero solo che anche così tanti km di distanza la nostra amicizia rimarrà sempre la stessa.
    Tvtb roby

    roberta 30 luglio 2013 11:40 Rispondi
  • Ciao, mi piace molto quanto hai scritto :-)Anch’io sto pensando di trasferirmi in India…..
    Dopo un viaggio lì ne sono rimasta folgorata, inoltre potrei continuare i miei studi lì.
    Ti va di fare due chiacchiere via skype? Scambiarci qualche opinione….
    la mia mail è margheritaangelozzi@gmail.com

    Margherita 18 agosto 2013 0:34 Rispondi
  • Ciao Margherita e grazie per il tuo messaggio. Sull’India potremmo parlare per ore e non avremo ancora esaurito l’argomento. Vivere qui non è facile sicuramente, ma ci sono mille motivi per “osare”, tutto dipende da te, da cosa cerchi, da quali sono le tue aspettative, dalla tua età, dal grado di spirito di adattamento, ecc ecc…insomma c’è taaaanto da dire! Ci sentiamo presto! Un saluto e grazie ancora
    SusIndia

    SusIndia 12 settembre 2013 9:40 Rispondi
  • Sono d’accordo con voi tutti i paesi o località ha i suoi meriti e demeriti. Anche smussiamo negare il fatto che alcune persone sono le cattive azioni doinf e per questo la sua davvero difficile fidarsi di qualcuno qui. Ma non possiamo dire che la vita è facile e richiede donot lotta in ogni parte di questo mondo.

    In ogni modo semplicemente voglio dire che hai scritto un grande post sul blog!

    India Vacanze 18 settembre 2013 12:56 Rispondi

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