Cosa si fa nel weekend ? Quattro cose da vedere gratis a Napoli

Valentina Cosentino

Tra intinerari e visite guidate il weekend è il momento ideale per dedicarsi alla scoperta della città. Ma se siete amanti del turismo fai da te, ecco quattro proposte completamente gratuite per conoscere meglio le bellezze locali.

Per gli appassionati di giardini, è d’obbligo una visita al Real Orto Botanico. Il parco, già voluto da Ferdinando di Borbone, fu poi costruito solo nel 1807, con decreto di Giuseppe Bonaparte, su alcuni terreni appartenuti ai Religiosi di Santa Maria della Pace e all’Ospedale della Cava. Le varie specie botaniche, provenienti da buona parte delle diverse regioni climatiche, sono illustrate da piccoli pannelli didattici, talora in ceramica riccamente decorata, che ne presentano il nome botanico ed il nome d’uso comune. Piuttosto interessante, per le curiosità sulle proprietà terapeutiche delle specie coltivate, è la sezione dedicata alle piante officinali. Il giardino, oggi sede dell’Università, è accessibile gratuitamente previa prenotazione telefonica.

Tra cultura e splendidi scenari merita un visita Castel dell’Ovo, fondato sull’antico isolotto di Megaride che fu il primo approdo dei greci che fondarono l’antica Partenope, primo nucleo della città di Napoli. É questo un luogo di ricco di suggestioni, non solo per la vista insolita sulla città che gli spalti e le terrazze offrono al visitatore, ma anche per la leggenda che narra che all’interno del castello vi sia custodito un uovo, da cui il nome stesso del castello, che, qualora dovesse rompersi, determinerebbe non solo la distruzione del castello, ma una serie di vicende luttuose per tutta la città. Il castello al tramonto chiude, ma una passeggiata, magari all’ora di cena, nello splendido Borgo Marinari che lo circonda è un appuntamento imperdibile. Il porticciolo, animato da una serie di locali e ristoranti, regala un’atmosfera unica per una serata di inizio primavera.

Se sabato mattina ci si trova a passare per Piazza del Plebiscito, magari prima di fermarsi a gustare la pizza fritta di Sorbillo nell’adiacente Piazza Trieste e Trento, merita una visita la Biblioteca Nazionale. Il grande salone di lettura ospitava, un tempo, il salone da ballo del re. Nella sala mostre della biblioteca stessa, mensilmente, vengono allestite esibizioni, che permettono di ammirare alcuni dei tesori librari che conserva. In particolare, fino al 10 aprile si segnala la mostra “De Humani Corpori Fabbrica”, una raccolta di opere manoscritte, edizioni rare di botanica e di medicina che, con le loro ricchissime illustrazioni, ripercorrono oltre dieci secoli di arti mediche. Inoltre, per gli appassionati di teatro, la sezione Lucchesi Palli, posta al secondo piano dello stesso edificio, conserva molte lettere autografe di Giuseppe Verdi, opere manoscritte e a stampa di Salvatore di Giacomo ed una raccolta di oltre 650 copioni teatrali in uso presso la compagnie teatrali attive tra il 1850 ed il 1920. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00, e il Sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Inoltre approfittando del fatto che il 4 ottobre è la prima domenica del mese sarà possibile visitare tutti i musei statali di Napoli completamente gratis, grazie all’iniziativa Domenica al museo. Sarà possibile visitare il museo di Capodimonte, il Museo Archeologico e Palazzo Reale, una grande occasione per conoscere un patrimonio unico al mondo.

In alternativa, se il sole non dovesse proprio fare capolino, si segnala la possibilità di visitare, quasi gratis, una delle più importanti esposizioni d’arte contemporanea della città. Basta comprare un biglietto di accesso alla Linea 1 della Metropolitana per ammirare, tra gli altri, opere di William Kentridge, Oliviero Toscani Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Alessandro Mendini, Luigi Ontani, Mimmo Paladino. Alcune di esse sono visibili prima dell’acceso ai treni per le altre basterà il biglietto che serve per viaggiare sulla linea. Le stesse stazioni, inoltre, sono delle vere e proprie opere d’arte progettate da alcuni dei nomi più illustri dell’architettura contemporanea tra cui Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas, Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura, Oscar Tusquets Blanca, Dominique Perrault, Karim Rashid. Gli appassionati di archeologia troveranno particolarmente interessante la sezione dedicata ai rinvenimenti relativi alla città greco romana, effettuati durante gli scavi della metro stessa sita, prima dell’accesso ai treni, nella stazione Museo. L’ultima corsa della Metro Linea 1, è alle 23.02 dalla stazione Garibaldi.



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