Religione e superstizione napoletane

Grande Napoli
Religione e superstizione napoletane
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Senza timore di cadere nei soliti clichè, Napoli può essere considerata tra le metropoli esoteriche d’Europa, una città  di luoghi magici e strade infestate da spettri in cui i miracoli riempiono le cattedrali, i sogni dettano i numeri della lotteria e i ciondoli a forma di corno allontanano il temuto malocchio. Misteri e leggende popolano palazzi e castelli, dai racconti di sacrifici umani nella Cappella Sansevero alla storia di un magico uovo sepolto sotto Castel dell’Ovo.

La sfera soprannaturale della città  è guidata dai santi. Vere celebrità, in loro onore, si sparano fuochi d’artificio, i fedeli si accalcano per baciare i loro piedi marmorei e i neonati vengono chiamati con i loro nomi. Il fatto che Gennaro sia il nome più diffuso in città  non stupisce, dal momento che San Gennaro è il patrono di Napoli. I napoletani festeggiano spesso l’onomastico come se si trattasse di un compleanno, e dimenticarsi di questa ricorrenza è una grave mancanza perchè tutti sanno (o dovrebbero sapere) quali sono i principali santi del giorno.

Per i più devoti i santi sono addirittura più importanti di Dio stesso. Mentre infatti l’Onnipotente è visto come un’entità  severa e distante, i santi sono più accessibil, svolgono il ruolo di intermediari e confidenti. Tale preferenza non è approvata da tutta la Chiesa. Un cartello all’interno della Santissima Annunziata rammenta severamente al visitatore di rendere omaggio a Cristo all’altare prima di recarsi nelle cappelle laterali dedicate ai santi.

In cima alla lista degli intermediari figura la Madonna, il cui status di protettrice materna tocca una corda particolarmente sensibile in una società  in cui le madri hanno sempre protetto a spada tratta i propri figli.

Ogni santo ha un proprio campo di specializzazione. Le coppie senza figli, per esempio, si recano nerll’ex casa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe dove si siedono sulla sedia che un tempo apparteneva alla santa chiedendo la sua intercessione per avere la grazia di un bambino.

Sul lato opposto di Via Toledo, nella Chiesa del Gesù Nuovo, vi sono sale dedicate a Giuseppe Moscati, un medico molto amato dalla popolazione che fu canonizzato nel 1987. Le pareti sono ricoperte di minuscoli ex voto in argento che riproducono le parti del corpo guarite grazie all’intervento di questo dottore.

Ma non tutte le grazie sono di natura spirituale. Non è raro infatti sentire di gente che chiede di vincere alla lotteria o di fare colpo su qualcuno.



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