Puparuoli ‘mbuttunati: ovvero i peperoni imbottiti di napoletana memoria!

Puparuoli ‘mbuttunati: ovvero i peperoni imbottiti di napoletana memoria!
5 (100%) 1 vote

I peperoni imbottiti sono una delle ricette più gustose della tradizione napoletana. Buoni in ogni stagione, possono essere un secondo piatto ricco.

Un famoso ristorante napoletano ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia, i “peperoni imbottiti alla Mimi’ ” sono i più noti della cucina napoletana; ma, come tutte le ricette molto diffuse, ci sono tante varianti. Un po’ come la pastiera, ogni famiglia ha la propria ricetta . Questa che vi proponiamo non ė la classica, non è la più semplice, ma ė sicuramente molto buona, è quella della mia famiglia per cui li chiameremo: i peperoni imbottiti di Olga.

La Ricetta

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 Peperoni belli grandi da arrostire e spellare
  • 1 kg. Di melanzane da tagliare a dadini piccoli e friggere.
  • Pinoli
  • Olive bianche e nere snocciolate
  • Pangrattato
  • Pomodori
  • Aglio 
  • Capperi
  • Prezzemolo
  • Olio Q.b.

Procedimento:

Arrostire i peperoni nel forno, pulirli, e spellarli per renderli più digeribili cercando di lasciarli piuttosto interi. Friggere le melanzane già tagliate a cubetti i e messe sotto sale. Preparare un sugo con i pomodori, l’aglio, l’olio; quando i pomodori saranno ammorbiditi aggiungere le melanzane, i pinoli, le olive, i capperi ed il pan grattato; far insaporire molto bene .

Aprire i peperoni a ventaglio, salarli e mettere su ogni peperone l’imbottitura. Arrotolarli piano piano e trasferirli con cautela in una teglia ben oliata. Ricoprirli con pomodorini appena stufati in padella e prezzemolo tritato fresco. Far cuocere in forno a 180 gradi per almeno 1 ora.

Sarebbe meglio prepararli il giorno prima e poi scaldarli prima di servire, perché sono migliori se riposano. Possono anche essere preparati con i peperoni crudi in tal caso bisogna pulirli dei semi e imbottirli. Bisogna però considerare che risultano meno digeribili e il tempo di cottura in formo è più lungo.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu