I piatti napoletani più copiati all’estero

E’ bellissimo viaggiare, vedere posti nuovi, conoscere culture nuove e piatti tipici del posto. Ma dopo due-tre giorni a chi non mancano le pietanze di “casa propria”? “Nu bell piatt ‘e pasta” o la parmigiana di melanzane dopo un po’ iniziano a mancare, si inizia a sentire proprio il bisogno a prima mattina di un bel caffè altrimenti è difficile iniziare la giornata! E così, passato il tempo delle vacanze o del soggiorno in un posto meraviglioso, si ritorna a casa e dopo due giorni iniziano a mancare le pietanze tipiche del posto dove siamo appena stati. Piatti che noi “non ci sogneremmo mai” nella nostra città, o cibi molto ricchi che mangiavamo per puro sfizio e che qui non troviamo. Sbagliato! In realtà molte delle cose che mangiamo all’estero, sono versioni “straniere” di alcuni piatti nostri partenopei, ebbene sì, esistono anche a Napoli.

Le mescolanze tra le varie popolazioni, avvengono da anni, e da altrettanti anni esistono anche gli “scambi culturali”. Ecco allora che i famosi Donuts di cui spesso vediamo cibarsi i poliziotti americani (chi non si ricorda del commissario Winchester dei Simpsons). Ciambelle di impasto dolce fritto, ricoperte di glassa dolce, i donuts sono in realtà la nostra Graffa fritta, ricoperta di semplice zucchero ed è amata da tutti, ci avevate mai fatto caso? Per chi se lo ricorda, per i meno giovani e tra i “fortunati” che sono riusciti ad andarci, era il motivo principale per farsi portare all’Edenlandia.

Il classico americano, quello da dove è nato il McDonald, il Panino Hamburger e Katchup, carne macinata con salsa a base di pomodoro, non è molto meglio na purpett’ ca sarz’? In mezzo ad un bel pezzo di pane cafone poi, veramente non ha paragoni.

Chi è stato in Romania avrà sicuramente assaggiato la Ciorba de Burta: è una buonissima zuppa di trippa ed erbe aromatiche. Visto che la pigna secca è più vicina di Bucarest, non è molto meglio una zuppa marescialla dal mitico Antonio?

Ratatouille: il piatto tipico francese ma cucinato anche in Turchia, a base di verdure stufate ha un suo noto parente campano, la Cianfotta, ottima soprattutto nel periodo estivo perché mangiato preferibilmente freddo.

Visto che di questi tempi si porta assai, andare al ristorante Giapponese per assaggiare Sushi e Sashimi e spendere anche 10€ a piatto va bene. Crudo per crudo, non sono meglio i nostri frutti di mare crudi con il limone!?

Bella la Germania, soprattutto davanti una bella birra ed un panino Würstel e crauti. Nei pesi tedeschi poi, il mondo dei würstel è enormemente vario ed interessante, la scelta è veramente vasta. Qua a Napoli l’accostamento più vicino ad una carne di maiale con verdure è un bel piatto di Sasicc’ e friarell’, possibilmente ripassando questi ultimi nella pentola dove hanno cotto le salsicce, rigorosamente fatte a punta di coltello, con un po’ di peperoncino e accompagnati dal pane cafone di cui sopra, è la morte loro.

Spostiamoci ora a Lisbona per assaggiare le tipiche Pastéis de Bacalhau: l’aspetto esteriore è quello dei nostri crocchè, composto invece da un impasto di baccalà e patate, poi fritto. Ma non ce n’è bisogno, noi possiamo accontentarci delle nostre zeppole di baccalà, a Natale la fanno da padrona ma sono graditissime tutto l’anno.

Sempre rimanendo in zone calde, beviamoci un po’ di Sangria: chiunque abbia fatto l’erasmus racconta di avere la ricetta esatta che gli ha dato un amico spagnolo: frutta, chiodi di garofano, gassosa, rum messi nel vino. Noi risolviamo ammonnando due percoche e mettendole a macerare nel vino, non c’è bisogno di fare l’erasmus per imparare la ricetta della Percoca nel Vino, ma sicuramente ti risolve una serata.

Smørrebrød: parola impronunciabile del Danese che indica una fetta di pane (solitamente nero) con sopra qualsiasi cosa, ci si può trovare dalla anguille all’Ananas, dalla carne alle uova, dalle insalate al salmone passando per il cavolo rosso. Combinazioni buonissime ma totalmente squilibrate: pochissimo pane e moltissimo condimento porterebbe chiunque a propendere per una ben più bilanciatae bella fresella spugnata.

Insomma, basta fare i nostalgici, ogni mondo è paese!



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