Napoli come New York

Grande Napoli
Napoli come New York
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Non c’è cosa più bella e salutare di farsi una bella corsa nel Bosco di Capodimonte a Napoli. Sono molte le persone che lo affollano sin dalle prime ore del mattino, le vedi tutte concentrate con la loro tuta e con l’ipod nelle orecchie che corrono da un viale ad un altro.
E proprio come si corre nel bosco di  Napoli, a circa 6887 km di distanza si fa jogging nel Central Park di New York.

Geograficamente parlando Napoli si trova sul 41° di latitudine come New York. Un’altra cosa però accomuna la città  di partenope e the big apple, la presenza di un’ area che costituisce un vero e proprio polmone verde per le due città , ovvero il Parco di Capodimonte (o bosco come usano chiamarlo i napoletani) e central park.
Mentre il primo si estende su un’area di 134 ettari e si presenta con ampie praterie, valloni solcati da piccoli torrenti e aree ricche di cave, caratteristica tipica del territorio napoletano, il secondo si estende su di una superficie di 340 ettari ed anche se il parco sembra naturale, è in gran parte opera dell’uomo.
Differente anche la nascita dei due polmoni verdi. Il parco di capodimonte fu voluto da Carlo III di Borbone nel 1734. Fu concepito inizialmente come riserva da caccia ma con il Re Ferdinando II fu trasformato in giardino all’inglese, assumendo l’aspetto che conserva attualmente.

Oltre la Reggia sono siti nel Parco, la Real Fabbrica di Porcellana, la Chiesa di San Gennaro, la Casina dei Principi, il Casino della Regina, l’Alloggio della Regina Madre e l’Eremo dei Cappuccini. Oltre la Porta di Mezzo, si entra nel parco vero e proprio,con cinque viali principali che hanno vari bivi e diramazioni, per un complessivo numero di oltre 100 tra vialetti e sentieri. I cinque viali iniziano in un grande piazzale nel quale sono presenti varie statue settecentesche.
Central park, aperto  nel 1856 fu progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, anche se logicamente meno ricco di storia è forse il parco più famoso al mondo, grazie anche alle sue comparse in numerosi film e telefilm per lo scenario unico che rappresenta quest’ oasi verde immersa tra i grattacieli di Manhattan.
Quindi i numerosi sportivi che affollano i due parchi, sono alle prese con due scenari completamente diversi. Nel parco napoletano, chiuso al traffico, si può correre scegliendo vari percorsi che offrono i numerosi viali e sentieri o girando semplicemente intorno alla reggia. Qualunque strada si voglia intraprendere, tutte sono accomunate dal fatto che si respira storia mista ad aria pura. In quello newyorkese, chiuso al traffico nel fine settimana, il percorso degli atleti che fanno jogging, dei pattinatori o dei ciclisti si sviluppa principalmente lungo il park drive, ovvero la strada lunga 9,7 km che circonda il parco,e come detto in precedenza, tutt’intorno lo scenario unico dei grattacieli.

Allora forza, tutti di corsa dal bosco al central park e viceversa!!!!

www.boscodicapodimonte.it
www.centralpark.com

Articolo e foto di Ciro Arno



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