Napoletano promosso. Fatto bene!

Lo sanno in tanti che il napoletano non è un dialetto ma una vera e propria lingua ed esce un po’ dagli schemi delle lingue neo latine, visto che diverse parole esprimono concetti complessi proprio come quelle del ceppo germanico.
A voler essere più precisi possiamo dire che il napoletano è genealogicamente neolatino in quanto nasce e si evolve dall’incontro di spagnolo francese e italiano, ma come tutte le lingue è soggetta ai suoi mutamenti, dovuti alla storicità del popolo e dei parlanti quella lingua; quindi gli stessi napoletani sono gli artefici di questo mix ben riuscito tra le varie lingue europee e varie realtà semantiche.
Ma passiamo al punto fondamentale di questo articolo, cioè l’uso di alcune parole o frasi che nella lingua napoletana sono estremamente usate ed esprimono concetti ben più ampi (alle volte anche molteplici).
Parole che da sole hanno poco senso, ma che messe all’interno di un discorso acquistano significato, che alle volte è ben diverso da quello d’origine.
Uno slang tutto nuovo, che prende sempre più piede tra i giovani ma non solo.

Eccone alcune:
Cos’ : significa tutto e significa niente.
Viene utilizzato alla fine di una frase per indicare un concetto facile e veloce da esprimere. E’ usato quasi sempre a fine frase per abbreviare una lista di cose di cui non si vuole continuare a fare l’elenco.
ES: “ieri eravamo i soliti, Sergio, Gianluca, Davide, Renato…cos’!”

Fatto bene:  può essere usato per esprimere il gradimento verso qualcosa e/o una situazione che ci ha lasciato belle sensazioni e forte emozioni. Molto spesso si accompagna a “COS” per dare maggiore enfasi alla frase che esprimiamo.
Ad esempio “ Quel locale è fatto bene, cos!”
Si può usare anche per complimentarsi con qualcuno per qualche successo raggiunto.
Esempio: All’ultimo esame ho preso 30”- “ Ottimo, fatto bene proprio!”

Già sai: denota una forte sintonia e complicità con chi si sta parlando. Presuppone che il dialogo avvenga tra persone che hanno gli stessi gusti e che abbiano vissuto momenti importanti insieme.
Si lascia il concetto insoluto, sarà l’interlocutore ad aggiungere dettagli, visto che è stato invitato a farlo in modo velato.
Un’affinità elettiva che si racchiude in una breve frase.
ES: “Come sempre è stata una bella esperienza… già sai!”

Gas: E’ un’espressione di estrazione molto popolare, alcuni la reputano volgare, ma è giusto inserirla in questa lista. Generalmente viene usata dagli adolescenti per descrivere una situazione, una persona o un avvenimento che li entusiasma enormemente.
Ha lo stesso significato di “Fatto bene” ma è molto più diretta; l’origine è ancora un mistero, ma crediamo sia solo un modo di dire senza senso.

Pariare: l’origine della parola viene dall’antico dialetto napoletano e significa letteralmente “digerire”, che non ha alcun apparente collegamento con il significato odierno che è “divertirsi”.
Forse il collegamento tra i due significati è da ricercare nello stato fisico tipico della digestione, in cui si è rilassati, satolli e senza pensieri.
Alle volte è usato anche in riferimento a situazioni piacevoli in compagnia dell’altro sesso.
Esempio:   “Ieri sera abbiamo pariato.

E voi quali espressioni gergali usate? Fatecele conoscere e aggiorneremo la lista!



Comments to Napoletano promosso. Fatto bene!

  • Ho detto tutto!

    Massimo D'Onofrio 16 giugno 2016 0:57 Rispondi
  • Papariare

    Massimo D'Onofrio 16 giugno 2016 0:58 Rispondi

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Napoletano promosso. Fatto bene!

Lo sanno in tanti che il napoletano non è un dialetto ma una vera e propria lingua ed esce un po’ dagli schemi delle lingue neo latine, visto che diverse parole esprimono concetti complessi proprio come quelle del ceppo germanico.
A voler essere più precisi possiamo dire che il napoletano è genealogicamente neolatino in quanto nasce e si evolve dall’incontro di spagnolo francese e italiano, ma come tutte le lingue è soggetta ai suoi mutamenti, dovuti alla storicità del popolo e dei parlanti quella lingua; quindi gli stessi napoletani sono gli artefici di questo mix ben riuscito tra le varie lingue europee e varie realtà semantiche.
Ma passiamo al punto fondamentale di questo articolo, cioè l’uso di alcune parole o frasi che nella lingua napoletana sono estremamente usate ed esprimono concetti ben più ampi (alle volte anche molteplici).
Parole che da sole hanno poco senso, ma che messe all’interno di un discorso acquistano significato, che alle volte è ben diverso da quello d’origine.
Uno slang tutto nuovo, che prende sempre più piede tra i giovani ma non solo.

Eccone alcune:
Cos’ : significa tutto e significa niente.
Viene utilizzato alla fine di una frase per indicare un concetto facile e veloce da esprimere. E’ usato quasi sempre a fine frase per abbreviare una lista di cose di cui non si vuole continuare a fare l’elenco.
ES: “ieri eravamo i soliti, Sergio, Gianluca, Davide, Renato…cos’!”

Fatto bene:  può essere usato per esprimere il gradimento verso qualcosa e/o una situazione che ci ha lasciato belle sensazioni e forte emozioni. Molto spesso si accompagna a “COS” per dare maggiore enfasi alla frase che esprimiamo.
Ad esempio “ Quel locale è fatto bene, cos!”
Si può usare anche per complimentarsi con qualcuno per qualche successo raggiunto.
Esempio: All’ultimo esame ho preso 30”- “ Ottimo, fatto bene proprio!”

Già sai: denota una forte sintonia e complicità con chi si sta parlando. Presuppone che il dialogo avvenga tra persone che hanno gli stessi gusti e che abbiano vissuto momenti importanti insieme.
Si lascia il concetto insoluto, sarà l’interlocutore ad aggiungere dettagli, visto che è stato invitato a farlo in modo velato.
Un’affinità elettiva che si racchiude in una breve frase.
ES: “Come sempre è stata una bella esperienza… già sai!”

Gas: E’ un’espressione di estrazione molto popolare, alcuni la reputano volgare, ma è giusto inserirla in questa lista. Generalmente viene usata dagli adolescenti per descrivere una situazione, una persona o un avvenimento che li entusiasma enormemente.
Ha lo stesso significato di “Fatto bene” ma è molto più diretta; l’origine è ancora un mistero, ma crediamo sia solo un modo di dire senza senso.

Pariare: l’origine della parola viene dall’antico dialetto napoletano e significa letteralmente “digerire”, che non ha alcun apparente collegamento con il significato odierno che è “divertirsi”.
Forse il collegamento tra i due significati è da ricercare nello stato fisico tipico della digestione, in cui si è rilassati, satolli e senza pensieri.
Alle volte è usato anche in riferimento a situazioni piacevoli in compagnia dell’altro sesso.
Esempio:   “Ieri sera abbiamo pariato.

E voi quali espressioni gergali usate? Fatecele conoscere e aggiorneremo la lista!



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  • Ho detto tutto!

    Massimo D'Onofrio 16 giugno 2016 0:57 Rispondi
  • Papariare

    Massimo D'Onofrio 16 giugno 2016 0:58 Rispondi

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