L’inquietante fantasma dell’impiccato al Corso Garibaldi

Annunziata Buggio
L’inquietante fantasma dell’impiccato al Corso Garibaldi
Vota questo articolo

Il Corso Garibaldi è popolato da presenza misteriose, tra cui il noto fantasma dello spagnolo o dell’impiccato, la cui testa mozzata continua a terrorizzare gli inquilini del palazzo.

Napoli è intrisa di leggende e misteri che popolano i quartieri, i vicoli, le piazze e i palazzi da oltre duemila anni e che in parte, ne hanno fatto la sua «fortuna» sopratutto negli ultimi tempi, spaziando dall’esoterismo, alla magia, allo spiritismo, aggiungendo anche quel pizzico di ironia tipica napoletana, dando vita e corpo a dei personaggi leggendari che celebrano la Napoli ultraterrena; quel legame particolare tra la vita e la morte che fa parte proprio della cultura partenopea. Anche a fantasmi non scherziamo e ne abbiamo di ogni genere.

Oggi la nostra storia fa tappa al Corso Garibaldi, lungo questa via antica e trafficatissima che porta verso la stazione ferroviaria, crocevia di popoli e culture differenti che vivono pacificamente sotto lo stesso cielo, contendendosi pezzi di strada e vetrine commerciali, adibite a mercatini multietnici dai colori più disparati.
Lungo questa via, prende forma la leggenda del fantasma dello spagnolo o come qui viene definito, il fantasma dell’impiccato, una storia ghost dai contorni inquietanti.
Dalle cronache e dai fatti realmente accaduti, è noto un edificio diroccato sito al Corso Garibaldi che gode di una certa reputazione alquanto sinistra, conosciuto come il «Palazzo dell’impiccato» dove al suo interno si manifestano attività paranormali, per cui nessuno osa avvicinarci e tanto meno andarci ad abitare.

Chi è il fantasma dell’impiccato?

La vicenda assume i contorni un po sbiaditi, in quanto la leggenda risale al 1500 nell’epoca in cui Napoli era sotto la dominazione degli spagnoli, ed essendo arrivata a noi per racconto orale, come tale la riportiamo.
Si narra che lo «spagnolo» ovvero il fantasma, fosse in realtà un soldato delle guardie reali e nel luogo dove sorge l’attuale palazzo, vi fosse la caserma militare dove alloggiava con i suoi commilitoni. Durante una rivolta popolare contro il regime spagnolo, il soldato venne catturato dalla popolo, per essere impiccato nell’edificio.

A distanza di ben cinquecento anni, la presenza del fantasma dell’impiccato scuote ancora paura, in quanto manifesta la sua natura ai mal capitati che osano entrare o soggiornare.
Si dice che in alcuni giorni si vede ruzzolare giù per i gradini, la testa mozzata dello spagnolo che sale e scende le scale, specialmente di sera in maniera inspiegabile e in altri giorni può capitare di vedere la testa sporgere da una delle finestre a penzoloni senza il corpo, come mossa da un filo invisibile, mentre ai piani altri si sentono chiaramente i rumori dei passi e si percepisce in maniera inequivocabile, un gruppo di soldati in marcia irrompere lungo le scale.
Ciò che colpisce di tutto il racconto in realtà, è il luogo dove è ubicato il palazzo che nei secoli passati era stata una caserma militare e quindi impregnata di ogni sorta di male; qui spesso si commettevano fucilazioni, impiccagioni, assassinii, delitti e atrocità di ogni specie, e si capisce la ragione di tante vite spezzate.

Non lontano dal Corso Garibaldi, sono stati rinvenuti resti umani non ancora identificati, situati nei sotterranei di alcune abitazioni e di alcune attività commerciali; secondo alcune ricostruzioni storiche, pare che sorgesse in quest’area, durante la dominazione spagnola, un lebbrosario con annesso il cimitero. I proprietari degli immobili si preoccuparono di far benedire gli scavi con i resti, al fine di placare le manifestazioni spettrali.

Secondo alcune teorie e studi recenti, l’area compresa tra Piazza Guglielmo Pepe, Porta Nolana e il Corso Garibaldi, seguendo il tracciato delle mura aragonesi, si scopre che è densamente esoterica, cioè al suo interno scorre una particolare energia che scuote e ravviva i fenomeni paranormali, dando luogo alle apparizioni, ai fantasmi, e altre attività inspiegabili, sia sacre che profane.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu