Le Quattro Giornate, quando Napoli si ribellò dando inizio alla Resistenza

Angela Annibale
Le Quattro Giornate, quando Napoli si ribellò dando inizio alla Resistenza
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A partire dal 27 settembre iniziano le commemorazioni e le manifestazioni dedicate alle storiche quattro giornate di Napoli, quattro giorni di violenza ma che restituirono la libertà al popolo partenopeo

Dal 27 settembre fino al 30, ricorre un importante  anniversario che riempie di orgoglio la città di Napoli. In questi stessi giorni infatti del lontano 1943 il popolo napoletano, composto da  uomini e donne giovani e non, appartenenti ad ogni classe sociale, stanchi delle repressioni subite dal popolo tedesco, si armarono e insieme si unirono per  combattere contro il nemico, con l’intento di liberare la città dall’invasione nazista.

I primi scontri iniziarono verso il Vomero, e subito si capì che sarebbero stati giorni di violenza  e di sangue, essi infatti costarono la vita a molti partenopei, ma portarono anche un inaspettato risultato e  cioè quello  della liberazione della città dai tedeschi in tutta autonomi,a senza l’aiuto dello Stato. Quei giorni  sono passati alla storia come “le quattro giornate di Napoli”.

Sono ormai 73 anni che la città celebra questo importante avvenimento in memoria delle gesta compiute e anche quest’anno il Comune sia appresta ad organizzare diverse commemorazioni e manifestazioni proprio per mantenere viva la memoria del nostro paese.

Il programma

Le commemorazioni ufficiali sono iniziate il 20 settembre  quando il sindaco Luigi De Magistris ha effettuato   una prima visita al mausoleo Schilizzi a Posillipo, costruito proprio in memoria delle vittime del nazifascismo, ed  è continuato successivamente con la deposizione  di una corona di fiori al monumento di Salvo D’Acquisto, a piazza Carità.

Le manifestazioni, si realizzano a partire dal giorno di Mercoledi 28, infatti dalle ore 16.00 nel Complesso di San Domenico Maggiore, ci sarà la proiezione del documentario curato dallo storico Ciro Raia ”Per Gaetano Arfè”, documentario ricco di immagini e di una lunga intervista dedicata proprio a questo giornalista e politico  che è stato impegnato nella resistenza e nella liberazione, a contornare il tutto,  commoventi testimonianze di una vita così intensa  sono percepibili dai racconti delle diverse personalità del mondo della politica come l’ex presidente Giorgio Napolitano   e diversi colleghi del mondo della  politica che l’hanno conosciuto.Oltre allo stesso Raia, interverranno lo storico Guido D’Agostino, Giorgio Benvenuto, Valdo Spini,  Nino Daniele (Assessore comunale alla cultura).

Giovedi 29 settembre  alle ore 17.00, ci sarà nella Villa Comunale, invece la rappresentazione teatrale dello spettacolo  ”Coraggio, ci vuole” della compagnia “la Carrozza d’Oro”.

Ancora il 30 settembre alle 9.30 al bosco di Capodimonte, zona porta piccola,  sarà scoperta una lapide in onore dei martiri di San Rocco vittime del nazifascismo.

Infine Domenica 2 ottobre, l’ANPI organizzerà insieme al  comitato civico di San Giovanni a Teduccio, la commemorazione dei martiri della Vetreria Ricciardi.

Tanto si sa di quei giorni, i libri di storia  sono pieni di notizie, eppure  tra le tante quella che noi ci teniamo a sottolineare riguarda un aspetto importante e  cioè quello che  alla città di Napoli va riconosciuto il primato di essere la prima grande città europea ad essersi liberata da sola dai nazisti.

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