Le catacombe di San Gennaro, un tesoro di fede e storia.

Grande Napoli
Le catacombe di San Gennaro, un tesoro di fede e storia.
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Le antiche aree cimiteriali devono il loro nome al fatto che vi furono custodite le reliquie del santo e le spoglie dei primi vescovi della città . Due le basiliche che compongono il primo livello.

Le catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali sotterranee che risalgono al II secolo

e rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli. Devono il loro nome al fatto che ne V secolo per volere dell’allora vescovi di Napoli, vi vennero

trasferite le reliquie di San Gennaro. All’interno di queste catacombe si trovano le sepolture dei primi vescovi della città . La struttura consiste in due piani:il piano superiore

è composto da due ambienti, una cupola decorata da affreschi e due basiliche, chiamate dei Vescovi e Basilica Maior; il piano inferiore era un antico sepolcro gentilizio dotato di un fonte battesimale risalente all’VIII secolo.

L’ingresso alle catacombe è collocato attualmente nei pressi della Chiesa dell’Incoronata a Capodimonte ed è dotato di una scala che conduce direttamente

al livello del secondo piano; qui vi è visibile il più antico ritratto conosciuto del santo Gennaro, risalente al V secolo, che raffigura il martire tra una bambina e una donna e con il capo sormontato dalla scritta Sancto Martyri Januario.

Nel successivo ambulacro ci sono due affreschi che raffigurano la Defunta Bitalia orante e i Ss. Pietro e Paolo, pur essi del V secolo, come pure allo stesso periodo sono databili gli altri due affreschi posti in uno dei cubicoli,

San Paolo e il defunto Lorenzo e San Pietro con una figura reggente una corona. Superata un’area cimiteriale scavata nel tufo, i resto di una struttura basilicale del VI secolo recano residui delle raffigurazioni su di una volta a botte dei primi 14 vescovi napoletani. Nella cosiddetta Cripta dei Vescovi, vi sono dei pregevoli mosaici del V secolo con raffigurazioni di vescovi, uno di essi forse raffigura Quodtvultdeus, vescovo di Cartagine, cacciato dal re vandalo Genserico, giunto fortunosamente per

mare a Napoli e sepolto nelle catacombe. Al piano inferiore si può entrare nella basilica ipogea di Sant’Agrippino, con un altare dietro il quale erano stipate in un’urna le reliquie del santo ed era posta la cattedra episcopale,

mentre alle pareti sono presenti dipinti del IX secolo. L’ambiente forse più interessante di tutto il complesso catacombale è il vestibolo della catacomba inferiore, ottenuto sull’originario ipogeo gentilizio e di cui restano quattro interi sar

cofagi scavati nel tufo; il soffitto è decorato con pitture di derivazione dallo stile pompeiano del II secolo mentre al centro dell’ambiente vi è il battistero del 762.

Nel cosiddetto Cubicolo di San Gennaro dove fu deposto il santo patrono, presenta pareti a tre strati di intonaco sovrapposti, sul più recente dei quali sono raffigurati San Gennaro e San Procuro, diacono di Pozzuoli.

Il sito, in Via Capodimonte 13, è aperto al pubblico e la visita, permessa a partire da due visitatori, è sempre guidata dal personale addetto.

Le catacombe si trovano a Napoli in via Capodimonte 13, tel. 081.7443714

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Comments to Le catacombe di San Gennaro, un tesoro di fede e storia.

  • Mi piace le catacombe di San Gennaro e il video e quasi come una visita del luogo ! Grazie !

    Antoine 17 ottobre 2009 17:28 Rispondi
  • le informazioni sono sbagliate consultate il sito http://www.catacombedinapoli.it

    antonio loffredo 3 dicembre 2009 19:51 Rispondi
  • Ho sempre usato per leggere post in giornali , ma ora come io sono un utente del web così da ora sto usando netto articoli, grazie al web.

    Seeboonge 27 gennaio 2012 14:20 Rispondi

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