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Le carte da gioco napoletane e la loro origine … forse


Le carte da gioco napoletane e la loro origine … forse

Se vi dicessimo alcune parole cosa vi verrebbe in mente? Ad esempio se dicessimo Gatta Mammona o Re Suicida?
Le immagini mentali sarebbero tante ma quanti di voi hanno capito che mi riferivo alle carte da gioco?
Ad esempio la Gatta Mammona è chiamata la carta tre di bastoni che ha una figura centrale con un uomo baffuto e per questo viene chiamata così perchè ricorda le vibresse del gatto (i baffi dei felini per intenderci) la Gatta Mammona si creda sia un essere demoniaco, altri credono sia benevolo, ma a me gatta mammona o no mi sembra il signor Moretti della birra!
Il re suicida invece è nelle carte francesi il re di cuori perché veniva rappresentato con una spada dietro la testa.
Comunque volevamo raccontarvi quale fosse l’origine delle carte da gioco napoletane, ma tra le varie ricerche siamo giunti a conclusione che è praticamente impossibile dare delle informazioni certe sulla loro provenienza.
C’è chi pensa che siano nate in Cina con l’invenzione della carta, chi nei paesi arabi, si dice che venissero usate come “monete” o erano vere opere d’arte.

Insomma dare un’origine certa del gioco pià famoso del mondo è davvero un’impresa, l’ipotesi più probabile tra le tante sembra essere che le carte da gioco siano nate in Cina poiché in un racconto del IX secolo si descrive una principessa che vi gioca e pare sia la prima testimonianza che le riguarda.
Ad ogni modo queste carte hanno conosciuto una diffusione universale in poco tempo dalla Cina (o paesi arabi) alla Spagna passando per l’Italia e il resto del mondo (o quasi).

Le carte originariamente erano di grande valore in quanto venivano dipinte a mano anche utilizzando oro vero, altre più semplici venivano commercializzate a poco prezzo e la stampa permise una diffusione facile e veloce e che tutti potevano riprodurre, l’unica cosa, guagliù, i semi non si toccano.
Il bastone resta il bastone, così le coppe, spade e oro, perchè cambiare il seme porta male.
Ma non solo questo, i semi delle carte rappresentano com’era organizzata la società dell’epoca cioè commercianti (denari), guerrieri (spade), ecclesiastici (coppe), agricoltori (bastoni). Ha senso no?

Le carte napoletane sono di origine spagnola a causa delle varie invasioni, quindi le nostre carte (le carte napoletane e del mezzogiorno) sono praticamente uguali a quelle dei cugini spagnoli, mentre invece ad essere diverse sono, stranamente, quelle dell’Italia settentrionale.
Nei secoli poi si sono create diverse varietà di carte, oltre a quelle spagnole e italiane vi sono quelle francesi che conosciamo bene, e poi avete visto quelle tedesche e austriache con le loro ghiande, foglie, cuori e campanelli?

Un’ultima curiosità: le carte con le figure si chiamano anche tarocchi, si differenziano da quelle solo con i numeri che si diffusero come prime e venivano chiamate Naibi (nome di origine probabilmente arabo).



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