La Processione dei Misteri di Procida

Tra sacro e profano, tra devozione e superstizione i piccoli borghi raccontano attraverso queste cerimonie uno spaccato della loro storia e diventano famose agli occhi dei turisti che si trovano davanti a cerimonie veramente molto suggestive. In questo breve articolo ci occuperemo dell’Isola di Procida che è famosa sotto questo aspetto per la processione dei misteri del giovedì e del venerdì santo.

Le tradizioni nel nostro paese hanno una grande rilevanza e mantengono nel tempo una continuità di trasmissione veramente ammirevole. Molti borghi del sud Italia si preparano  con l’avvento della Santa Pasqua ad organizzare le varie cerimonie che precedono il giorno in cui i cattolici festeggeranno la risurrezione di Cristo. Tra sacro e profano, tra devozione e superstizione i piccoli borghi raccontano attraverso queste cerimonie uno spaccato della loro storia e diventano famose agli occhi dei turisti che si trovano davanti a cerimonie veramente molto suggestive. In questo breve articolo ci occuperemo dell’Isola di Procida che è famosa sotto questo aspetto  per la processione dei misteri del giovedì e del venerdì santo.

La tradizione che dura nel tempo

Ma cosa sono i misteri? Non tutti sanno che i misteri  sono carri allegorici costruiti artigianalmente  dagli stessi isolani fatti da diversi materiali e oggetti quali gesso, foglie, rami, legna manichini di cartapesta ma soprattutto sono realizzati da una grande manualità e inventiva elementi indispensabili  per realizzare questi carri così unici nel loro genere. Essi rappresentano diverse tematiche tra cui la vita di Gesù, il tradimento di Giuda, l’ultima Cena, insomma avvenimenti tratti dai testi sacri e che raccontano la sfera devozionale attraverso l’artigianato locale. Questi carri vengono realizzati durante l’inverno, molti mesi prima della processione che vedrà sfilare “i misteri” , e i procidani che li realizzano, si dividono in gruppi di lavoro e si occupano personalmente della realizzazione di essi.

Questa famosa e antichissima  processione, le fonti storiche ci dicono risalire alla fine del ‘600, inizia alle prime ore del mattino del giovedì, quando si sentono squilli di tromba e tamburi che ricordano la marcia che i condannati a morte ai tempi dell’Antica Roma.La processione continua e si conclude con il trasporto delle due statue che rappresentano il Cristo Morto e l’Immacolata, che vengono accompagnate dai fedeli presso la Chiesa di San Tommaso.La mattina del  Venerdì Santo, giovani, isolani vestiti con il saio della Confraternita dei Turchini, portano a braccia i famosi misteri percorrendo le strade del borgo accompagnati dalle statue ma soprattutto da un corteo immenso di fedeli che intonano il Miserere. La processione dei misteri dopo aver seguito il percorso, termina al porto di Marina Grande dove insieme alle statue vengono condotti nell’Abazia di San Michele.

Il momento più suggestivo è in serata quando viene inoltre fatta una fiaccolata che riaccompagna la statua dell’Immacolata e quella del Cristo morto nella chiesa di San Tommaso.

Oltre all’aspetto iconico e tradizionale che viene sottolineato da questo avvenimento è giusto segnalare uno spirito di forte aggregazione che è insita nei piccoli centri che nonostante il passar del tempo e le diverse generazioni riescono a tramandare e appassionare quelle successive. I procidani in questo, ci insegnano, l’importanza delle radici e delle tradizioni.

Per saperne di più: http://www.procidamisteri.it/



Comments to La Processione dei Misteri di Procida

  • L’articolo pur bello contiene alcune inesattezze perdonabili. Forse l’autore non ha mai partecipato in carne all’evento

    Vincenzo barbiero 29 marzo 2017 17:45 Rispondi

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