La leggenda della campanella caprese, uno speciale portafortuna

La leggenda della campanella caprese, uno speciale portafortuna
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La campanina di Capri è un ciondolo molto speciale, un portafortuna che al semplice tintinnio è in grado di esaudire i desideri di chi lo possiede.

È difficile passare davanti la vetrina della storica gioielleria di Capri “La Campanina” senza soffermarsi ad ammirare il tipico ciondolo a forma di campana che ha reso il brand molto famoso anche all’estero.

Un rintocco che fa avverare i desideri

Forse non tutti sanno che dietro questo gioiello si nasconde un’antica leggenda che racconta di un povero pastorello orfano di padre, il cui unico bene era una pecorella. Una sera, mentre era intento a raccogliere fiori, il fanciullo si rende conto, con grande preoccupazione, di aver smarrito la pecorella. Dopo essersi guardato intorno, all’improvviso sente il tintinnio della campana appesa al collo dell’animale ed inizia a seguirne il suono, sperando di ritrovarlo presto. Tuttavia, mentre correva tra sassi e rovi, si ritrova sull’orlo di un burrone, dove gli appare una luce abbagliante: si tratta di San Michele, splendente sul suo cavallo bianco, che indirizza al pastorello queste parole: «Bimbo mio, prendi questa campana e segui sempre il suono, essa ti salverà da ogni pericolo». E fu così che il fanciullo fece ritorno a casa portando in dono alla mamma la campanina avvolta in un quadrifoglio, simbolo di fortuna e buona sorte. Sul luogo dell’apparizione fu costruita una villa dedicata al santo, Villa San Michele. Da allora è nata l’usanza di regalare la campanina alle presone speciali, in quanto, al suo semplice rintocco, è possibile realizzare qualsiasi desiderio.

Un dono prezioso in nome della pace

Nel 1944, verso la fine della seconda guerra mondiale, a Capri erano sbarcati i soldati americani, i quali avevano l’abitudine di comprare le campanelle da spedire alle proprie famiglie. A Natale, gli abitanti dell’isola decisero di inviare una campana di San Michele al presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt come buon augurio per la fine della guerra. E così fu: la campana fu esposta a Washington e di lì a poco suonò a festa per la vittoria degli alleati in Europa.

Una contesa mai risolta

Il ciondolo de “La campanina” è molto simile al simbolo del marchio “Chantecler”, fondato dal signor Pietro Capuano e basato sulla stessa leggenda della magica campana, in grado di esaudire i desideri garantendo gioia e felicità a chi la possiede. Quale delle due è la vera campanella di San Michele? La domanda resta tuttora senza risposta…



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