Il Comune tace, ma i napoletani salvano il pranzo di Natale dei senzatetto

Angela Annibale
Il Comune tace, ma i napoletani salvano il pranzo di Natale dei senzatetto
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Il pranzo di Natale che ogni anno viene organizzato per i senza tetto alla Galleria Umberto I, sarà realizzato grazie alla generosità dei Napoletani che ancora una volta si dimostrano un popolo solidale

Napoli ancora una volta si dimostra una delle città più solidali d’Italia e questa notizia è la più grande testimonianza. Il pranzo di Natale che ogni anno viene offerto ai senza tetto della città, presso la Galleria Umberto I, rischiava di non essere realizzato quest’anno e questo a causa della mancanza di fondi.

È bastato lanciare un  semplice appello da parte degli organizzatori di questo evento di solidarietà, che subito aziende, commercianti ma anche singole persone, sensibili a questa tematica, hanno iniziato a donare, fino a raggiungere oltre i 50 mila euro, cifra dignitosa per offrire a chi ne ha più bisogno una serata tutta speciale.

In poco tempo il gran cuore dei napoletani si è dimostrato senza limiti, il pranzo di Natale si farà ed avrà molte novità rispetto a quello dello scorso anno, sostiene l’assessore Francesco Emilio Borrelli. Grazie  infatti alla raccolta di questa generosa  somma  di denaro, oltre al pranzo, ci sarà  anche un  intrattenimento per i partecipanti  fatto di musiche e canti natalizi a contornare il tutto la presenza del conduttore Gianni Simioli, uno dei primi ad occuparsi di questa vicenda durante la sua trasmissione radiofonica.

Ora tocca al Comune

Grandi passi quindi sono stati fatti per la realizzazione di questo evento che però,  risulta ancora manchevole di alcuni elementi fondamentali. Oltre infatti all’ autorizzazione per l’uso della Galleria come location(che secondo la giunta comunale  risulta  solo una formalità ) gli organizzatori della serata”Associazione Amici della Galleria” lanciano un ulteriore appello rivolto all’assessore Alessandra Clemente, alla quale viene richiesto il compito di procurare anche sedie e tavoli idonei ad offrire questo servizio. Insomma  per l’evento c’è ancora da lavorare.

Speriamo dunque  che la solidarietà continui e che anche i nostri politici facciano la loro parte.

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