Il cash and carry a Napoli

Grande Napoli

Quella del cash and carry è una trovata commerciale che sta prendendo sempre più terreno fra le aziende e imprese di Napoli e provincia. La formula è accolta con particolare entusiasmo nel settore alimentare.

Letteralmente significa “paga e porta via”. Si tratta di una prassi che consente una particolare forma di distribuzione del prodotto alimentare e coinvolge utilizzatori professionali in possesso di partita IVA.

Il rapporto commerciale del cash and carry è nato negli Stati Uniti e si è poi diffuso a macchia d’olio in Europa intorno agli anni 60, soprattutto grazie al contributo di Otto Beisheim, il fondatore della catena Metro nata in Germania nel 1964 e giunta in Italia nel 1972.

Vediamo nello specifico i soggetti e gli oggetti di questa formula distributiva: essa si rivolge esclusivamente a un impresa commerciale all’ingrosso, la quale decide di accogliere dei clienti nel proprio magazzino come se fosse una rivendita al dettaglio, un negozio. Organizzato come self-service, il cash and carry prevede il prelevamento diretto della merce da parte del cliente che si preoccuperà di pagarla in contanti. A carico del cliente anche il trasporto della merce acquistata.

La legge italiana richiede, per una struttura Cash and carry, un’area di vendita superiore ai 400 m². Di conseguenza sono tagliati fuori i numerosi rivenditori al dettaglio di generi alimentari presenti sul territorio di Napoli e delle zone limitrofe.



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