Il Gran Caffè Gambrinus dedica un dolce a San Gennaro

Enrico Di Somma
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Tre giorni al 19 settembre.

Giorno caro alla città partenopea che festeggia il suo patrono, San Gennaro, e il rinnovo del miracolo della liquefazione del suo sangue che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Il prezioso liquido, secondo la tradizione, fu amorevolmente raccolto da una donna pia di nome Eusebia, immediatamente dopo la morte del martire cristiano proclamato poi santo.

Il Gran Caffè Gambrinus ha voluto omaggiare il santo e il forte legame che lo lega alla città e al popolo partenopeo, dedicandogli una delizia per il palato tutta sua: “Il Dolce di San Gennaro”.

Dall’estro creativo di Massimiliano Rosati, il suo l’ideatore, e dalla dolce arte del maestro pasticciere Stefano Avellano, è nata questa golosa leccornia i cui ingredienti principali sono:

  • Il rivestimento esterno della sfogliatella
  • Pan di Spagna bagnato con maraschino
  • Crema pasticcera
  • Amarene

Il Dolce di San Gennaro va ad arricchire il panorama dei dolci partenopei dedicati ai santi, come la famosa zeppola di San Giuseppe, e tipici delle festività religiose, come la pastiera e gli struffoli, propri rispettivamente della Pasqua e del Natale.

A quello tradizionale del santo patrono si affianca oggi un altro “miracolo”.

Più terreno forse ma certamente delizioso e invitante: quello del Gran Gaffè Gambrinus col suo irresistibile Dolce di San Gennaro.

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